La 57ma edizione del Vinitaly, uno degli eventi più prestigiosi a livello internazionale dedicati al vino, si svolgerà a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2025. Quest’anno, la fiera introduce una novità significativa: i vini No-Low alcohol (NoLo). Questo segmento di mercato, in rapida espansione, avrà uno spazio dedicato nell’Enoteca dell’area Mixology (hall C), dove i visitatori potranno esplorare una gamma di vini dealcolati. Inoltre, questi vini saranno disponibili al bar, dove esperti bartender li utilizzeranno per creare cocktail a basso contenuto alcolico e analcolici, offrendo nuove esperienze a professionisti del settore, giornalisti e appassionati.
L’importanza di vinitaly nel settore vitivinicolo
Vinitaly si conferma come un punto di riferimento per le ultime tendenze nel settore vitivinicolo. “Monitoriamo e analizziamo il mercato per fornire nuovi strumenti alle aziende espositrici,” afferma il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. L’inclusione dei vini NoLo nel programma della fiera rappresenta un passo importante per ampliare le opportunità di business e rispondere all’evoluzione della domanda, che sta cambiando a causa di nuove abitudini di consumo.
Il crescente interesse per i vini NoLo è alimentato da una maggiore consapevolezza riguardo alla salute e al benessere. Sempre più consumatori cercano alternative che consentano loro di godere del vino senza gli effetti collaterali dell’alcol. Tuttavia, il passaggio verso vini con ridotto o nullo contenuto alcolico solleva interrogativi sulla qualità e sul profilo gustativo di questi prodotti. La sfida principale è mantenere le caratteristiche distintive dell’uva, come il giusto equilibrio tra dolcezza, tannicità e acidità.
Il dibattito sui vini NoLo
Il dibattito attorno ai vini NoLo è acceso e coinvolge diverse opinioni. L’Accademia della Vite e del Vino, attraverso le parole del presidente Rosario Di Lorenzo, sottolinea come la dealcolazione rappresenti un tema divisivo. Da un lato ci sono i puristi, convinti che senza alcol non possa esserci vero vino; dall’altro, ci sono coloro che vedono questa tendenza come una risposta alle nuove esigenze del mercato.
Vincenzo Gerbi, vicepresidente dell’Accademia, aggiunge una dimensione interessante alla discussione, evidenziando che l’alcol costituisce solo una frazione del totale del vino. “Con l’83-84% di acqua e circa il 13-14% di alcol, il restante 3% è composto da polifenoli e aromi, che conferiscono al vino le sue caratteristiche uniche,” spiega Gerbi.
In questo contesto, è fondamentale non ridurre il vino a una semplice bevanda alcolica consumata per il suo effetto euforizzante. Il vino è parte integrante della cultura gastronomica mediterranea, un elemento che arricchisce l’esperienza culinaria. Per questo motivo, i produttori sono sempre più incentivati a esplorare nuove strade, cercando di soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più attento alla salute e al benessere.
Eventi e opportunità a vinitaly 2025
Il programma di Vinitaly 2025 dedicato ai vini dealcolati prevede una serie di appuntamenti interessanti, tra cui:
- “Zero alcol e attese del mercato” (8 aprile)
- “Tecnologia 0.0: produzione e innovazione a confronto” (9 aprile)
Questi eventi, organizzati in collaborazione con Unione Italiana Vini e l’Osservatorio UIV-Vinitaly, mirano a fornire una piattaforma per discutere le opportunità e le sfide legate alla produzione di vini NoLo.
Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere, sottolinea che questo progetto pilota, che spazia dal prodotto alla formazione fino alla tecnologia, diventerà strutturale nelle prossime edizioni di Vinitaly. L’obiettivo è affiancare ai vini di denominazione un segmento in forte crescita a livello globale, rafforzando la competitività della fiera in un mercato in continua evoluzione.
Uno dei protagonisti del “vino NoLo” al prossimo Vinitaly è Martin Foradori Hofstätter, il quale ha sfidato critiche e scetticismi dal 2020. La sua tenuta, J. Hofstätter, situata in Alto Adige, ha rivoluzionato il settore del vino dealcolato. Oggi, a cinque anni di distanza dall’inizio di questa avventura, il vino dealcolato ha guadagnato interesse a livello globale, con dati di crescita che spingono anche i più scettici a riconsiderare le proprie posizioni.
Foradori Hofstätter punta a dimostrare che l’assenza di alcol non implica una riduzione della qualità e della raffinatezza. Ha lanciato un’alternativa premium: il Dr. Fischer Zero Riesling Sparkling, un vino ottenuto al 100% da Riesling Kabinett. “Dopo un’accurata selezione di vini – spiega – abbiamo individuato un Riesling Kabinett di alta qualità che è stato dealcolato per dare vita a un prodotto premium di questa categoria.” Questo approccio dimostra come l’innovazione possa convivere con la tradizione e rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione, che guarda al futuro con speranza e curiosità.