Negli ultimi anni, il panorama dei vini dolci ha subito una trasformazione significativa, riflettendo un cambiamento nei gusti e nelle aspettative dei consumatori. In Italia, i vini dolci non sono solo una tradizione, ma un vero e proprio patrimonio culturale e di biodiversità, con regioni che vantano varietà uniche e metodi di produzione storici. Tuttavia, affinché questo patrimonio possa continuare a prosperare, è necessario un cambio di passo. I produttori stanno investendo nella ricerca di acidità e sapidità, mentre i consumatori iniziano a esplorare nuove possibilità di abbinamento, allontanandosi dall’idea che i vini dolci possano essere consumati solo con i dessert o come fine pasto.
In questo contesto, vi proponiamo un viaggio attraverso 17 vini dolci italiani che si prestano a essere abbinati a diversi momenti del pasto, dall’aperitivo fino al dopocena. A questi, si aggiungono 8 Sauternes, celebri per la loro complessità e versatilità. Ogni vino è accompagnato da un abbinamento suggerito, rompendo gli schemi del dolce-dolce per esplorare nuove e affascinanti combinazioni.
Moscato Passito al Governo di Saracena 2015 – Feudo dei San Severino (Saracena, CS)
Un vino che rappresenta la tradizione e la complessità olfattiva, evolvendo nel calice. Si abbina splendidamente con lagane e ceci, un piatto tradizionale che esalta la sapidità del vino. Prezzo: 33 euro.
Scacco Matto 2022 – Fattoria Zerbina (Marzeno, RA)
Un’Albana da vendemmia tardiva, ricca di note di frutta secca e freschezza. Perfetta con sogliola alla mugnaia. Prezzo: 60 euro.
Angialis 2019 – Argiolas (Serdiana, SU)
Questo Nasco autoctono è un concentrato di dolcezza e sapidità. Abbinato a gallina ripiena, crea un equilibrio perfetto. Prezzo: 40 euro.
Canelli Casa di Bianca 2023 – Gianni Doglia (Castagnole delle Lanze, AT)
Un grande Moscato d’Italia, ideale con ostriche e un goccio di olio extravergine di oliva. Prezzo: 20 euro.
Marsala Vergine Ris. Florio 2011 – Duca di Salapatura (Marsala, TP)
Un Marsala contemporaneo, che si sposa con pane, burro e alici, creando un abbinamento inaspettato. Prezzo: 45 euro.
Moscato di Saracena Passito 2021 – Viola (Saracena, CS)
Un grande passito dal naso fruttato e aromatico, eccellente con ricotta affumicata calabrese. Prezzo: 45 euro.
Orvieto Cl. Sup. Muffa Nobile Calcaia 2020 – Barberani (Baschi, TR)
Complesso e minerale, si abbina perfettamente a foie gras e fichi secchi. Prezzo: 40 euro.
Valle d’Aosta Chambave Muscat Flétri 2022 – La Vrille (Verrayes, AO)
Un vino raro e profumato, ideale con polenta pasticciata valdostana. Prezzo: 40 euro.
Vin Santo di Carmignano Ris. 2016 – Tenuta di Capezzana (Carmignano, PO)
Intenso e avvolgente, è perfetto con crostini di paté di fegatini. Prezzo: 75 euro.
Cinque Terre Sciacchetrà 2021 – Cheo (Vernazza, SP)
Un vino straordinario, da abbinare a quaglia ripiena. Prezzo: 75 euro.
Marsala Vergine Secco Tino 8 Ris. 2004 – Intorcia Heritage (Marsala, TP)
Con un finale di nocciola, si sposa bene con pizza provola e pepe. Prezzo: 38 euro.
Orvieto Cl. Sup. V.T. Muffa Nobile 2022 – Palazzone (Orvieto, TR)
Abbinato a un grande formaggio erborinato di capra, crea un equilibrio delizioso. Prezzo: 26 euro.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Lina 2022 – Santa Barbara (Barbara, AN)
Un vino ricco e aromatico, adatto a fegatino nella rete. Prezzo: 30 euro.
Collio Picolit 2019 – Pighin (Pavia di Udine, UD)
Pregevole e raro, si abbina a gorgonzola o blue stilton. Prezzo: 36 euro.
Passito di Pantelleria Ben Ryé 2021 – Donnafugata (Marsala, TP)
Un classico che emoziona, perfetto con scaloppa di foie gras. Prezzo: 62 euro.
Canelli Sant’Ilario 2023 – Ca’ d’ Gal (Santo Stefano Belbo, CN)
Storia e tradizione piemontese si fondono in questo vino, che si abbina bene con mozzarella di bufala campana e vitello tonnato. Prezzo: 23 euro.
Valle d’Aosta Chambave Moscato Passito Prieuré 2021 – La Crotta di Vegneron (Chambave, AO)
Elegante e armonico, ideale con gratin di pane con fontina e pancetta. Prezzo: 23 euro.
Oltre ai vini dolci italiani, non possiamo dimenticare i Sauternes e i Barsac, noti per la loro straordinaria versatilità. Ecco otto etichette selezionate che possono sorprendere anche nei momenti salati.
Barsac 1er Grand Cru Classé 2023 – Chateau Climens (Barsac)
Elegante e profondo, si abbina perfettamente a spezzatino di maiale in agrodolce all’orientale.
Sauternes 1er Cru Grand Cru Classé 2023 – Chateau Guiraud (Sauternes)
Ricco di agrumi e nocciola, si sposa bene con pizza ai quattro formaggi.
Barsac 2eme Grand Cru Classé 2023 – Chateau Doisy-Daene (Barsac)
Un vino contemporaneo, ideale con gnocchi al castelmagno.
Sauternes 2eme Grand Cru Classé 2023 – Chateau Doisy-Dubroca (Barsac)
Esplosivo di sapori, perfetto con risotto pere e Blue Stilton.
Sauternes 2eme Grand Cru Classé 2023 – Chateau D’Arche (Sauternes)
Balsamico e avvolgente, si abbina a Parmigiano Reggiano 60 mesi o formaggi erborinati.
Sauternes 2eme Grand Cru Classé 2023 – Chateau Broustet (Barsac)
Delicato e fresco, ideale per un aperitivo con tartine al salmone affumicato.
Sauternes 2eme Grand Cru Classé 2023 – Chateau Lamothe Guignard (Sauternes)
Fresco e speziato, si sposa bene con pasta cacio e pepe.
Sauternes 2eme Grand Cru Classè 2023 – Chateau Filhot (Sauternes)
Sorprendente per la sua freschezza, si può abbinare all’aperitivo, con o senza foie gras.
Questo viaggio attraverso i vini dolci, sia italiani che francesi, dimostra che questi calici possono essere protagonisti in ogni momento del pasto, sfidando le convenzioni e aprendo a nuove esperienze gastronomiche.
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