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Tevere in piena a Roma e scuole chiuse a Bologna: cosa prevede la Protezione Civile

La situazione meteo in Italia è diventata critica nelle ultime ore, con l’allerta rossa che ha colpito in particolare l’Emilia-Romagna e la Toscana. La Protezione Civile ha attivato misure straordinarie per affrontare questa emergenza, e le conseguenze del maltempo si fanno sentire in molte città. A Roma, il Tevere è in piena, mentre a Bologna le scuole sono state chiuse come misura precauzionale.

Allerta rossa e misure straordinarie

L’allerta rossa è stata dichiarata per le regioni settentrionali, dove le piogge incessanti hanno provocato esondazioni e frane. A Firenze, la questura ha intensificato i controlli sul territorio, attivando un’ordinanza per aumentare la presenza delle forze dell’ordine nei comuni maggiormente colpiti, tra cui:

  1. Sesto Fiorentino
  2. Campi Bisenzio
  3. Prato

Le autorità locali stanno monitorando attentamente l’evoluzione della situazione per garantire la sicurezza dei cittadini.

Interventi delle autorità

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha attivato la colonna mobile della Protezione Civile e richiesto ufficialmente lo stato di mobilitazione del Servizio Nazionale. Questo decreto è stato firmato dal ministro Nello Musumeci, il quale ha assicurato che il governo è pronto a fornire supporto alle popolazioni colpite. La premier Giorgia Meloni ha espresso solidarietà attraverso i social, sottolineando l’impegno del governo nel garantire assistenza alle aree più colpite.

Le criticità maggiori si sono registrate a Sesto Fiorentino, dove il torrente Rimaggio ha esondato, creando situazioni di pericolo per gli abitanti. Altri comuni, come Bagno a Ripoli e Scandicci, hanno subito danni significativi. A Prato, dove si ricorda l’alluvione del 2023, tutte le attività commerciali sono state chiuse fino a mezzanotte. Anche a Firenze, la sindaca ha annunciato la sospensione di tutti gli eventi pubblici.

Monitoraggio del fiume Arno

In un contesto di emergenza, è stata decisa la chiusura delle scuole non solo a Firenze, ma anche in molti altri comuni toscani. La preoccupazione principale è ora rivolta al fiume Arno, che potrebbe raggiungere livelli critici. Le autorità hanno monitorato attentamente il fiume, osservando che a Firenze non dovrebbe superare i 4 metri, mentre il secondo livello di guardia è fissato a 5,5 metri.

Contemporaneamente, a Pontedera e Pisa, il livello del fiume ha già raggiunto il secondo livello di guardia. Sono state attuate misure di emergenza per prevenire danni ulteriori, come l’apertura della cassa di espansione della Roffia a San Miniato e il montaggio di “panconcelli” a Pisa per proteggere i lungarni.

Situazione nel Livornese e in Emilia-Romagna

La situazione nel Livornese è critica, con segnalazioni di allagamenti e frane. La Protezione Civile sta coordinando gli interventi per limitare i danni e garantire la sicurezza dei residenti. In Emilia-Romagna, sebbene la situazione sia meno critica rispetto alla Toscana, ci sono preoccupazioni per il torrente Lamone, che ha superato la soglia di allerta a Marradi.

L’allerta meteo ha colpito anche altre aree della Romagna, già duramente provate da eventi alluvionali nel 2023 e 2024. I torrenti come l’Idice e gli affluenti del Reno mostrano segni di ingrossamento, creando apprensione tra gli abitanti delle zone limitrofe.

Le autorità locali e la Protezione Civile sono attivamente coinvolte nella gestione dell’emergenza, coordinando gli sforzi per limitare i danni e fornire assistenza a chi ne ha bisogno. Le misure adottate sono indicative della gravità della situazione e della necessità di un intervento tempestivo e coordinato per far fronte a eventi meteorologici estremi, che purtroppo sembrano diventare sempre più frequenti in Italia.

Redazione Vinamundi

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