Negli ultimi giorni, Tesla ha affrontato un periodo critico, con un drammatico crollo del suo valore di mercato che ha portato a una perdita di 130 miliardi di dollari in un solo giorno. Questo calo ha avuto un impatto significativo sul titolo, che ha registrato un declino del 15,4% il 10 marzo, chiudendo a 222 dollari. Dall’inizio dell’anno, il valore delle azioni è sceso di quasi il 45%, ben lontano dal picco di 488 dollari raggiunto a dicembre 2024. La capitalizzazione di mercato, che aveva toccato un record di 1.500 miliardi di dollari, ha ora infranto la soglia degli 800 miliardi di dollari, avvicinandosi pericolosamente ai 700 miliardi.
Il principale catalizzatore di questo sell-off è stata la revisione al ribasso delle stime di vendita da parte di UBS, che ha abbassato le previsioni da 437.000 a 367.000 veicoli per il primo trimestre, prevedendo un calo annuale delle vendite del 5%, anziché un aumento. Anche la società di ricerca Robert W. Baird & Co. ha rivisto le sue proiezioni, evidenziando un andamento preoccupante delle vendite a livello globale, con segnali allarmanti provenienti da mercati chiave come Europa e Asia, in particolare dalla Cina, il mercato più grande al mondo per i veicoli elettrici.
Le previsioni di Morgan Stanley sono altrettanto preoccupanti, suggerendo che i ricavi di Tesla in Cina potrebbero diminuire del 66% entro il 2030, a meno che l’azienda non adotti strategie più competitive sui prezzi e integri maggiormente la tecnologia locale nei suoi veicoli. Il contesto competitivo è complesso: Tesla non può giustificare il suo declino solo con l’incertezza economica o il lancio della nuova Model Y “Juniper”. Nei primi due mesi del 2025, la filiale cinese ha venduto un totale di 93.926 veicoli, un calo del 28,7% rispetto ai 131.812 dello stesso periodo dell’anno precedente.
La concorrenza di BYD è una delle principali ragioni del calo di Tesla. BYD ha abbandonato la produzione di veicoli a combustione interna nel marzo 2022 e ha lanciato una serie di modelli a prezzi competitivi, attirando un numero crescente di consumatori. A febbraio, BYD ha venduto oltre 318.000 veicoli, tra elettrici e ibridi, con un incremento del 161% rispetto all’anno precedente. I prezzi giocano un ruolo fondamentale: una Tesla costa in media 35.000 dollari, mentre i modelli di BYD partono da prezzi decisamente più bassi, come la berlina Song Plus a 21.000 dollari e la citycar Seagull a soli 9.900 dollari.
Inoltre, le funzionalità avanzate di guida assistita sono diventate un fattore decisivo nel mercato. Tesla ha recentemente rilasciato un aggiornamento per il suo sistema di guida autonoma, il Full Self-Driving, ma il costo di 8.800 dollari non è un incentivo sufficiente per molti consumatori. Al contrario, BYD ha promesso di rendere la sua tecnologia di assistenza alla guida accessibile a un pubblico più ampio.
In aggiunta ai problemi di vendita, Tesla deve affrontare una crescente insoddisfazione da parte degli investitori. L’attenzione di Elon Musk è stata recentemente rivolta verso altri progetti, alimentando dubbi sulle sue priorità e sulla sua disponibilità a dedicarsi a Tesla. Le sue posizioni politiche potrebbero aver alienato parte della clientela europea, contribuendo a un drammatico crollo delle vendite nel paese.
Nonostante queste sfide, ci sono ancora analisti che vedono del potenziale per Tesla, come Wedbush, che sottolinea come l’azienda abbia enormi opportunità, soprattutto nell’ambito dell’intelligenza artificiale e dei veicoli autonomi. Tuttavia, per riconquistare la fiducia degli investitori, Tesla dovrà dimostrare che l’innovazione rimane il suo punto di forza e che il suo fondatore non ha perso interesse per l’azienda che ha rivoluzionato il mercato delle auto elettriche.
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