Il vino

Teroldego, storia e migliori cantine

Il Teroldego è un vino rosso dai colori molto intensi, che vanno dal rubino al porpora, e la sua origine è molto discussa. Viene dal territorio trentino, in particolare dalla zona di Mezzocorona e Mezzolombardo. Probabilmente arrivò insieme al gelso, usato come sostegno per le viti, che nel Trentino trovò un clima e una conformazione del suolo molto più fruttuosi. Il suo nome, secondo alcune fonti, viene da “Tiroler gold”, ovvero l’oro del Tirolo. Secondo altri, invece, discende da “Tirodola”, una vigna presente nel veronese che non è più stata coltivata ed è rimasta nel dimenticatoio.

Uomo che taglia un grappolo d'uva dalla vignaUomo che taglia un grappolo d'uva dalla vigna
Foto | Unsplash @Andrea Cairone

La storia del Teroldego

La sua esistenza è attestata nella Piana Rotaliana (definita da Goethe come “il più bel giardino vitato d’Europa”) già dal XIV secolo, ed è il primo vino DOC di questa zona.

Si dice, infatti, che il Teroldego venisse servito ai cardinali riuniti nel Concilio di Trento e, probabilmente, è proprio in questo momento che nasce la sua fama. Nel 1480 è invece nominato in molti atti notarili. Pare che questo vino si arrivato in Trentino dalla Valpolicella, dove era chiamato “Tirodola”, da un particolare tipo di impianto a tirelle.

Il particolare colore scuro di questo vino lo inserisce nella leggenda. La sua tonalità è infatti paragonata al sangue di drago. Si dice che nelle grotte di Mezzocorona abitasse il temibile “basilisco”, che venne ucciso da un astuto cavaliere. Questi diede da bere al mostro un secchio di latte per distrarlo, e gli pose dinanzi uno specchio.

Quando il drago alzò lo sguardo verso lo specchio vide un essere che eseguiva le sue medesime movenze. Il cavaliere, approfittando di questa distrazione, lo ferì a morte con la spada. Il sangue del drago sconfitto generò la vite da cui nasce il Teroldego.

Botti di vinoBotti di vino
Foto | Unsplash @Marvin L

Il vino e le cantine

La vite del Teroldego è caratterizzata da un acino di media grandezza, rotondo, con buccia di colore nero bluastro, spessa, coriacea e molto pruinosa. Ecco da dove questo vino prende una tonalità così scura e densa. Il gusto sprigiona aromi di viola, lamponi, ciliegie e mandorle, con sentori di rosa. Il Teroldego è secco, strutturato, poco tannico, con una gradazione alcolemica piuttosto bassa.

L’abbinamento perfetto prevede pietanze rustiche, merende a base di salumi nostrani, minestre o piatti di mezzo, carni arrostite o formaggi stagionati.

Il primato è da attribuire alla Cantina Mezzacorona, dal momento che è proprio la zona di origine del Teroldego. Questa cantina è leader nella produzione del Teroldego Rotaliano, la cui raccolta avviene manualmente. La prima produzione di questo vino risale proprio al 1971 ed è conservata nel Caveau dei Vini della cantina.

Fra i Teroldego migliori abbiamo quelli prodotti dalla Cantina Lavis, riconosciuto dalla guida Vini buoni d’Italia nel 2022 e 2023. Questa cantina effettua la raccolta, appunto, nelle Colline Avisiane, in cui è presente un terreno franco, profondo, strutturato, e mediamente fertile.

Vincitori, assieme alla Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, del premio istituito dalla fondazione Mach al Vinitaly nel 2019, sono le cantine Fratelli Dorigati e Fedrizzi Cipriano. Queste due cantine hanno meritato il premio rispettivamente per la produzione del Teroldego Rotaliano DOC Riserva Diedri 2016, e del Teroldego Rotaliano DOC Due Vigneti 2015.

Blu Di Marco

Sono laureanda in Lettere moderne presso l’Università Statale di Milano. Appassionata di libri da quando ero in pancia, potrei dire di vivere in una casa di carta. Dal 2021 sono editor e autrice anche per Giovani Reporter

Recent Posts

Dazi USA: impatto da 323 milioni di euro e tre mila buyer pronti a Vinitaly

Il settore vinicolo italiano si trova in un momento cruciale, con l'industria che si prepara…

48 minuti ago

Il mistero della bottiglia di vino: perché si rompe al varo di una nave?

Il varo di una nuova imbarcazione è un momento di grande significato e celebrazione, un…

1 ora ago

Trump intensifica i dazi: il vino a rischio con tariffe fino al 20%

Donald Trump, nonostante il suo status di ex presidente, continua a esercitare una notevole influenza…

1 ora ago

Trump impone dazi del 20% sull’Italia: cosa significa per l’economia?

Il mondo del vino e dell'agroalimentare italiano è in subbuglio dopo l'annuncio ufficiale del presidente…

2 ore ago

Vermentino Grand Prix: scopri la top ten del 2025

Nei giorni scorsi, la splendida località di Castiglione della Pescaia, situata nella provincia di Grosseto,…

2 ore ago

Liberation Day americano: cosa significano le nuove tariffe USA per l’export dell’UE

Oggi, 2 aprile 2025, alle ore 16 (22 in Italia), il presidente degli Stati Uniti,…

16 ore ago