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Strategie vincenti per il futuro del vino: la resilienza di Masi in una ricerca internazionale

Oggi, a Milano, è stata presentata una ricerca accademica di grande rilevanza dal titolo “Resilienza e preparazione al prossimo ciclo di consumo globale di vino. Masi: un caso studio originale”, scritta dai professori Jean-Marie Cardebat dell’Université de Bordeaux e Davide Gaeta dell’Università degli Studi di Verona. Questo studio si colloca in un contesto in cui il settore vitivinicolo sta affrontando sfide senza precedenti, tra cui cambiamenti economici, evoluzioni nei modelli di consumo e l’emergere di nuove preferenze da parte dei consumatori.

L’analisi condotta dai due esperti offre una prospettiva innovativa che unisce il mondo accademico e quello imprenditoriale, evidenziando Masi Agricola come un esempio di resilienza e visione strategica. Masi, un marchio storico e rinomato nel panorama vinicolo italiano, si distingue per la sua capacità di adattarsi e prosperare in un mercato globale in continua evoluzione.

Le nuove sfide del consumo di vino: ciclicità, sociologia e premiumisation

Il punto di partenza della ricerca è un’analisi dei cicli economici che influenzano il consumo globale di vino. Secondo il professor Cardebat, l’anno 2026 potrebbe rappresentare un momento cruciale, segnando l’inizio di un nuovo ciclo di crescita sostenuta a partire dal 2027, soprattutto grazie a un previsto rallentamento dell’inflazione. Tuttavia, i cambiamenti non riguarderanno solo le condizioni economiche: i consumatori stanno evolvendo, spostando le loro preferenze verso prodotti di alta qualità e valore percepito, un fenomeno noto come premiumisation.

Questo concetto implica che i consumatori siano disposti a investire di più in vini che offrono esperienze uniche e autentiche, un trend che si riflette anche nell’enoturismo e nelle esperienze di consumo immersive, settori che si prevede raggiungeranno un valore di oltre 50 miliardi di dollari entro la fine del 2025.

Masi come modello di resilienza: i fattori chiave

Nella seconda parte della ricerca, il professor Gaeta identifica i fattori che consentono a un’azienda vinicola di resistere e prosperare in contesti economici complessi. Tra questi, emergono alcuni elementi fondamentali:

  1. Struttura organizzativa solida e governance evoluta: Masi Agricola ha investito nella costruzione di una governance capace di affrontare le sfide del mercato.
  2. Strategie di diversificazione e acquisizione: L’azienda ha dimostrato una notevole capacità di espandersi, come evidenziato dall’acquisizione della Casa Re in Oltrepò Pavese, che ha ampliato la sua offerta e la sua presenza sul mercato.
  3. Flessibilità nell’approvvigionamento delle uve: Un elemento cruciale per garantire la qualità e la continuità della produzione.
  4. Distribuzione multicanale e presenza bilanciata nei mercati internazionali: Masi ha saputo posizionarsi strategicamente in diversi mercati, aumentando la sua visibilità e accessibilità.
  5. Comunicazione strategica e marketing orientato alla sostenibilità: Masi si è impegnata a promuovere pratiche sostenibili, un aspetto sempre più apprezzato dai consumatori moderni.

Masi Agricola si distingue per aver attivato strategie innovative in anticipo rispetto ai competitor, come il progetto Masi Green Governance, che punta a integrare pratiche sostenibili nella produzione vinicola, e l’evoluzione della Masi Wine Experience, che inaugurerà a breve il nuovo centro direzionale ed enoturistico Monteleone21.

Federico Girotto: “La resilienza nasce dalla visione strategica e dalla coerenza con il brand”

Durante la presentazione, Federico Girotto, Amministratore Delegato di Masi Agricola e Presidente di Canevel Spumanti, ha condiviso le proprie riflessioni sull’importanza della resilienza nel settore vitivinicolo. Girotto ha sottolineato come lo studio presenti una chiara fotografia delle problematiche attuali del settore, esortando a non illudersi di un semplice ritorno al passato. “In Masi rafforziamo la resilienza attraverso processi di identificazione, analisi e mitigazione dei rischi, restando fedeli alla nostra stella polare: il brand”, ha affermato.

Inoltre, ha ribadito l’impegno dell’azienda nel rafforzare la propria gamma di prodotti, come la linea biologica Fresco di Masi, e nell’innovazione, partecipando al Consortium OIV come unica azienda italiana selezionata, un segno tangibile della volontà di Masi di essere all’avanguardia nel settore.

Una roadmap per il futuro del vino

La ricerca mette in evidenza come il futuro del settore vitivinicolo dipenderà dalla capacità delle aziende di anticipare i trend, investire in sostenibilità e territorialità, e costruire modelli aziendali capaci di trasformare ogni crisi in opportunità. Nel panorama globale del vino, Masi emerge come un caso studio emblematico, pronto a navigare le sfide future con una visione strategica solida e una comprovata resilienza d’impresa.

Con la consapevolezza che il mercato del vino sta cambiando rapidamente, le aziende che sapranno adattarsi e innovare saranno quelle che prospereranno, e Masi Agricola si presenta come un modello da seguire.

Redazione Vinamundi

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