Negli ultimi giorni, il mondo del vino è stato scosso da notizie significative che riguardano le relazioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa. Durante la settimana dal 15 al 21 marzo 2025, diversi eventi e sviluppi hanno catturato l’attenzione degli appassionati e dei professionisti del settore. Le questioni legate ai dazi imposti sugli alcolici europei, insieme agli sforzi per salvaguardare il vino italiano, sono solo alcuni dei temi di cui parleremo in questo articolo.
Dazi USA: le aziende americane invitate a sospendere le importazioni di vino europeo
Il tema dei dazi sugli alcolici europei è tornato prepotentemente alla ribalta. L’US Wine Trade Alliance (USWTA) ha lanciato un appello alle aziende americane, invitandole a sospendere gli ordini di vino europeo in previsione di possibili nuove tariffe che potrebbero entrare in vigore dal 2 aprile 2025. Questa mossa è stata motivata dalla necessità di prepararsi a una possibile risposta americana ai dazi imposti dall’Unione Europea su acciaio e alluminio.
Il contesto di queste tensioni commerciali è complesso e risale a dispute precedenti, che hanno visto il settore vinicolo europeo, e in particolare quello italiano, al centro delle polemiche. L’USWTA ha sottolineato che l’introduzione di dazi su ogni bevanda alcolica proveniente dall’UE potrebbe avere conseguenze devastanti per il mercato vinicolo europeo, già provato da anni di incertezze e sfide.
Tuttavia, una notizia positiva ha fatto capolino: i nuovi dazi europei sono stati posticipati a metà aprile, dando così più tempo per le trattative. Questo cambiamento di scenario potrebbe influenzare le decisioni americane riguardo ai dazi, ma resta da vedere se gli Stati Uniti decideranno di andare avanti con l’applicazione delle nuove tariffe.
L’UIV dal ministro Tajani per escludere il vino dai dazi USA
In un incontro cruciale avvenuto presso la Farnesina, l’Unione Italiana Vini (UIV) ha discusso con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, la necessità di escludere il vino dalla lista dei prodotti soggetti ai dazi USA. Lamberto Frescobaldi, presidente dell’UIV, ha evidenziato l’importanza di proteggere un settore che rappresenta un valore di esportazione di circa 8 miliardi di euro all’anno, a fronte di un import di soli 1,35 miliardi di euro dagli Stati Uniti.
L’incontro si è tenuto in un momento critico, con la richiesta dell’USWTA di sospendere gli ordini di vino europeo. Gli effetti di tali misure potrebbero risultare devastanti per le aziende vinicole italiane, già sotto pressione a causa della pandemia e delle fluttuazioni del mercato globale. Tajani ha ribadito il suo impegno a sostenere il comparto vitivinicolo italiano nel contesto europeo, incontrando anche il Commissario Europeo per il Commercio, Maros Sefcovic, per discutere strategie di mitigazione.
Marzia Varvaglione è la nuova presidente del Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV)
Il 20 marzo 2025, Marzia Varvaglione è stata nominata presidente del Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV), diventando la prima donna e la più giovane a ricoprire questa carica. Con soli 35 anni, Varvaglione porta con sé un vasto bagaglio di esperienza, avendo già ricoperto ruoli significativi nel settore vitivinicolo, tra cui la presidenza dell’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani (Agivi).
La sua nomina è considerata un passo importante per il settore, specialmente in un periodo di sfide senza precedenti. Varvaglione ha delineato un programma di lavoro ambizioso, focalizzato sulla salvaguardia del vino europeo e sulla competitività delle aziende vinicole. Tra i suoi obiettivi, anche la promozione dei consumi tra le nuove generazioni, un aspetto cruciale per il futuro del settore.
Barolo DOCG: il primo vino italiano scelto per una masterclass ad Harvard
Il Barolo, uno dei vini più prestigiosi d’Italia, avrà l’onore di essere protagonista della prima masterclass dedicata a un vino italiano presso l’Università di Harvard, in programma per il 27 marzo 2025. Questo evento rappresenta un’importante opportunità di visibilità per il vino italiano e un riconoscimento del suo valore a livello internazionale.
Durante la masterclass, i partecipanti potranno partecipare a un’analisi sensoriale e degustare quattro vini con Menzione Geografica Aggiuntiva Comunale, con un focus particolare sulla nuova annata 2021. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, include la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni locali, sottolineando l’importanza del Barolo non solo come prodotto ma anche come simbolo della cultura enologica italiana.
Franciacorta DOCG: negli ultimi 15 anni l’export è cresciuto del 130%
Il 2025 segna anche il 35esimo anniversario del Consorzio Tutela dei Vini Franciacorta DOCG, un’occasione per riflettere sui risultati ottenuti nel corso degli anni. Secondo i dati forniti dal consorzio, le esportazioni di Franciacorta sono aumentate del 130% dal 2011 al 2024, passando da un milione di bottiglie a 2,3 milioni. Questo incremento è un chiaro segnale della crescente popolarità del Franciacorta sui mercati internazionali, con una particolare predilezione da parte di paesi come Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Germania.
Il panorama vinicolo è in continua evoluzione, e il successo del Franciacorta è un esempio di come le aziende italiane possano affrontare le sfide globali e affermarsi in un mercato competitivo. La crescita delle vendite sul mercato nazionale, che ha visto un aumento del 60% nello stesso periodo, rappresenta un ulteriore attestato della qualità e dell’apprezzamento dei vini italiani nel mondo.