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Scoprire la vernatsch: un’avventura nella Cantina Kaltern

Caldaro, conosciuto anche con il nome tedesco di Kaltern, è un piccolo comune dell’Alto Adige che si distingue per la sua tradizione vinicola, dove il vino non è solo un prodotto, ma una vera e propria identità culturale. Immersa in un paesaggio incantevole che si affaccia sul lago, la Cantina Kaltern emerge come una delle realtà vitivinicole più significative della regione. Con i suoi 430 ettari di vigneti e 550 soci, rappresenta la più grande cantina sociale dell’Alto Adige, producendo oltre 4 milioni di bottiglie all’anno. Questa cooperativa non è solo il cuore produttivo di Caldaro, ma anche un simbolo di comunità, passione e qualità. Al centro di questa storia si trova la varietà di uva che da secoli narra l’anima di questo territorio: la vernatsch.

La storia della vernatsch

La vernatsch, nota anche come schiava, un tempo era il vitigno principe del vigneto altoatesino, occupando ampie superfici fino a 3.500 ettari nel 1978. Oggi, però, questa varietà è coltivata su solo l’8% della superficie vitata dell’Alto Adige, meno di 500 ettari. Questo calo significativo è dovuto a diversi fattori:

  1. Ricerca di varietà più redditizie
  2. Sottovalutazione del potenziale della vernatsch
  3. Scelte strategiche intraprese da cantine come quella di Caldaro, che hanno deciso di concentrarsi sulle espressioni più autentiche di questo vitigno

Le migliori parcelle si trovano a un’altitudine compresa tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare, in zone caratterizzate da un microclima caldo e ventilato, con escursioni termiche marcate che favoriscono una maturazione equilibrata.

Tecniche di vinificazione e caratteristiche

La tradizionale pergola è il sistema di allevamento utilizzato, una scelta che protegge i grappoli dai colpi di sole e da eventuali grandinate. La maturazione tardiva dell’uva permette di ottenere vini con buona acidità e aromi ben definiti. La vernatsch, grazie all’uso di vecchie viti e di filari allevati a guyot, si rivela elegante, strutturata e persistente, mantenendo comunque una piacevolezza di beva che la rende croccante e succosa. Questo vitigno si distingue per il suo frutto rosso maturo, privo di note verdi e vegetali, evocando un approccio stilistico che si avvicina al pinot nero.

L’evoluzione della vernatsch

Nonostante la diminuzione della superficie coltivata, la vernatsch rimane il vino più consumato in Alto Adige, grazie alle sue denominazioni come Kalterersee, Colli di Merano e Santa Maddalena. La sua accessibilità e facilità di beva non devono essere confuse con banalità; tuttavia, il vino fatica a imporsi al di fuori della provincia di Bolzano, una situazione che suscita interrogativi tra appassionati e produttori. Negli ultimi anni, la vernatsch ha assunto una doppia anima:

  • Una versione tradizionale caratterizzata da freschezza e eleganza
  • Nuove interpretazioni che esplorano il potenziale di invecchiamento e complessità del vitigno

La selezione dei migliori vigneti e tecniche di vinificazione moderne hanno dato vita a vini più strutturati e persistenti, senza compromettere la freschezza.

La Cantina Kaltern non si limita a difendere la vernatsch, ma la reinterpreta, cercando nuove strade per esprimere il suo potenziale. Progetti come Kunst.stück, iniziativa nata nel 2014, celebrano il vitigno che meglio rappresenta l’annata, creando edizioni limitate con etichette artistiche realizzate da designer selezionati. Per la settima edizione, il vino della vendemmia 2023 è dedicato proprio alla vernatsch.

Il Kunst.stück Vernatsch Alto Adige DOC 2023, frutto di due vigneti con caratteristiche diverse, si presenta nel calice con un rosso rubino brillante. Il profilo olfattivo è diretto, con note di ciliegia matura e piccoli frutti rossi, arricchite da accenni floreali e speziati. Al palato, l’ingresso è morbido e fresco, sostenuto da un’ottima acidità e una trama tannica fine. Questo vino è solo una delle molte declinazioni della vernatsch proposte da Cantina Kaltern, ognuna con una propria identità.

La linea Klassik della cantina offre vini freschi e rappresentativi del territorio, con un focus sulla tipicità e la bevibilità. Le uve provengono da viti di età compresa tra 20 e 50 anni, allevate a pergola su pendii esposti a sud e a est. La vinificazione avviene in modo rispettoso delle caratteristiche varietali, con una breve macerazione e affinamento in acciaio. Il risultato è un vino dal colore rosso rubino brillante, con un profilo aromatico che esalta la frutta rossa e una piacevole sapidità.

Il 2023 è stato un anno di sfide climatiche, ma la vendemmia ha portato a risultati di alta qualità. Le varietà di vernatsch continuano a rivelare l’essenza del terroir, offrendo un’interpretazione autentica e diretta di uno dei vitigni più storici dell’Alto Adige. Con l’impegno di Cantina Kaltern nel mantenere viva e rilevante la vernatsch, il futuro di questo vino sembra promettente, con la speranza di farlo conoscere oltre i confini regionali. La passione e l’attenzione al dettaglio di questa cantina rappresentano un esempio luminoso di come tradizione e innovazione possano coesistere, dando vita a vini che raccontano storie di una terra ricca di storia e cultura.

Redazione Vinamundi

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