La Malvasia è un vitigno con una storia affascinante, che risale all’Asia Minore e si è diffuso in Europa attraverso l’antica Grecia. Il suo nome deriva dal porto di Monemvasia e, nel corso dei secoli, grazie ai commercianti greci e veneziani, ha raggiunto diverse regioni, arricchendo le culture enologiche dei luoghi in cui è approdato. Questo vitigno non è solo una varietà, ma un insieme di diverse cultivar, ognuna con le proprie caratteristiche uniche. La sua popolarità, specialmente durante il Medioevo, ha portato all’adozione del nome “Malvasia” per diversi vini, rendendo la sua storia ancora più complessa e affascinante.
Un vitigno, molte varietà
La Malvasia si presenta in diverse forme, dalle varietà aromatiche, come la Malvasia di Candia aromatica, a quelle non aromatiche, come la Malvasia bianca di Candia. Tra le varietà più interessanti troviamo la Malvasia istriana, un vitigno che abbraccia le terre del Friuli Venezia Giulia e della Croazia, noto per la sua capacità di produrre vini bianchi straordinari, equilibrati e complessi. Questo vitigno è in grado di esprimere al meglio le sue qualità nel tempo, rendendo il Friuli un punto di riferimento per gli appassionati di vino.
Le migliori Malvasia selezionate dal Gambero Rosso
Il Gambero Rosso ha recentemente stilato una lista delle migliori Malvasia del Collio e dei Colli Orientali del Friuli, tutte sotto i 20 euro, dimostrando che è possibile trovare vini di alta qualità a prezzi accessibili. Ecco le undici etichette selezionate:
- Malvasia ’23 di Maurizio Buzzinelli: Complessità aromatica con note di frutta fresca e fiori di campo; avvolgente e lungo al palato.
- Malvasia ’23 di Pighin: Profumi intensi e bocca vivace, frutto di una tradizione vitivinicola dal 1963.
- Malvasia ’23 di Ronco dei Tassi: Note floreali di mimosa e ginestra, con un palato cremoso e fresco.
- Malvasia ’23 di Sturm: Bouquet profumato di caprifoglio e agrumi, chiude con note balsamiche.
- Malvasia ’23 di Vosca: Freschezza e sapidità, con note di mela e bergamotto.
- Malvasia ’23 di Dario Coos: Profumi di frutta a pasta bianca e tarassaco, riconosciuto tra i migliori della sua categoria.
- Malvasia ’23 di Ermacora: Sentori di erbe officinali e fiori freschi, proveniente dalle colline di Ipplis.
- Malvasia Fiore ’22 di Paolo Rodaro: Aromi di macedonia e mandorla, con una bocca setosa e sapida.
- Malvasia ’23 di Andrea Visintini: Bouquet di erbe officinali e marmellata di arancia, equilibrato e balsamico.
- Malvasia Harmo ’22: Esempio di qualità e collaborazione tra viticoltori, equilibrata e armonica.
- Malvasia ’23 di Fattoria Zoff: Carattere del territorio friulano, con profumi di frutta e freschezza.
Queste selezioni non solo evidenziano la qualità dei vini prodotti nella regione, ma anche l’impegno e la passione dei produttori locali nel valorizzare il patrimonio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Con una varietà così ricca e variegata, la Malvasia si conferma una delle varietà più interessanti e apprezzate nel panorama enologico italiano.