La Toscana è una regione celebre per la sua straordinaria ricchezza vitivinicola e per le sue denominazioni di prestigio, come Chianti Classico e Brunello di Montalcino. Tuttavia, ci sono anche gemme meno conosciute che meritano attenzione, come il Carmignano, un vino rosso che rappresenta una parte significativa della tradizione enologica toscana. Durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2025, il Carmignano ha dimostrato di guadagnare riconoscimenti, sottolineando la sua qualità e il suo potenziale.
Carmignano: dalla doc alla docg
Il Carmignano ha una storia che affonda le radici nei secoli passati. La sua area di produzione si trova nei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, in provincia di Prato, e si estende su circa 135 ettari sul versante orientale della catena montuosa Montalbano. Già nel 1716, il Granduca Cosimo III de’ Medici stabilì i confini delle zone vinicole, riconoscendo il Carmignano come una delle aree di produzione di vino di alta qualità. Nel 1975, grazie all’impegno dei viticoltori locali, il Carmignano ottenne la denominazione di origine controllata (DOC), e nel 1990 passò a DOCG, segnando una crescente reputazione.
Il Carmignano è principalmente composto da Sangiovese, a cui si possono aggiungere vitigni come Canaiolo Nero, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, con una piccola percentuale di uve bianche. Il disciplinare prevede anche due tipologie: Carmignano DOCG e Carmignano Riserva DOCG. Grazie al clima ventilato e alle elevate escursioni termiche, questo vino si distingue per la sua struttura e il bouquet intenso, che si presta magnificamente all’invecchiamento, con obblighi di affinamento in botti di rovere e/o castagno.
I migliori Carmignano premiati dal Gambero Rosso
Durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2025, sono stati premiati diversi vini Carmignano, alcuni dei quali hanno ricevuto il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri e dei Due Bicchieri Rossi. Ecco una panoramica dei vini più apprezzati:
Carmignano Grumarello Ris. 2020 – Tenuta di Artimino
Si distingue per la sua articolazione al naso, con frutti neri ben evidenti e un finale intenso che ricorda la pietra bagnata. La Tenuta di Artimino ha intrapreso un progetto ambizioso sotto la guida di Annabella De Pascale, puntando sull’enoturismo e sulla sostenibilità.Carmignano Ris. 2021 – Tenuta Le Farnete Cantagallo
Offre un profumo di frutta rossa e tocchi affumicati. La famiglia Pierazzuoli gestisce questa tenuta, producendo vini di alta qualità con un equilibrio tra tradizione e innovazione.Carmignano Villa di Capezzana 2020 – Tenuta di Capezzana
Presenta aromi di giaggiolo e frutti neri, con tannini giovani e un finale minerale. La Tenuta di Capezzana ha una storia che risale all’804, continuata dalla famiglia Contini Bonacossi.Carmignano Il Circo Rosso Ris. 2021 – Fabrizio Pratesi
Caratterizzato da un bouquet complesso che spazia dai fiori secchi a lamponi e menta, con un sorso dinamico e un tannino dolce. La cantina di Fabrizio Pratesi ha visto un significativo rilancio negli anni ’90.Carmignano Montalbiolo Ris. 2020 – Fattoria Ambra
Possiede una ricchezza e una struttura notevoli, mantenendo una freschezza dinamica. La Fattoria Ambra è gestita dalla famiglia Romei Rigoli dal XIX secolo.Carmignano Ris. 2021 – Piaggia
Presenta un profilo aromatico intrigante e un finale voluttuoso. Questa azienda, avviata da Mauro Vannucci negli anni ’70, è oggi condotta dalla figlia Silvia.
Abbinamenti gastronomici con il Carmignano
Il Carmignano si presta bene ad abbinamenti gastronomici variegati. La sua struttura e complessità aromatica lo rendono perfetto con piatti a base di carne rossa, come un succulento cinghiale in umido o un arrosto di manzo. Inoltre, si sposa magnificamente con formaggi stagionati, che ne esaltano i profumi e i sapori. Anche piatti a base di funghi, come un risotto ai funghi porcini, possono creare un abbinamento armonioso, grazie alla ricchezza e alla profondità del vino.
Con la sua storia ricca e la qualità dei suoi vini, il Carmignano continua a conquistare appassionati e intenditori. La guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2025 ha messo in luce il potenziale di questa denominazione, che rappresenta un’importante risorsa del patrimonio enologico toscano.