La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) ha recentemente accolto un nuovo presidente, la romagnola Rita Babini, che ha ricoperto in precedenza il ruolo di segretaria nazionale per due mandati. Succede a Lorenzo Cesconi, il quale ha deciso di lasciare l’incarico per dedicarsi maggiormente alla sua azienda agricola e alla famiglia. L’elezione di Babini rappresenta un momento significativo non solo per la sua carriera, ma anche per il panorama vitivinicolo italiano, in quanto porta con sé una vasta esperienza e una profonda comprensione delle sfide che affrontano i vignaioli indipendenti.
Rita Babini, classe 1971, è una vignaiola affermata che gestisce, insieme al marito, l’azienda agricola Ancarani a Oriolo dei Fichi, un comune sulle colline di Faenza noto per la produzione di vini di alta qualità. La sua leadership nella FIVI è vista come un’opportunità per affrontare le sfide del settore e promuovere la tradizione vinicola della Romagna.
Durante la sua elezione, Babini ha delineato alcuni obiettivi chiave per il suo mandato:
La FIVI, con oltre 800 partecipanti all’assemblea annuale, ha eletto anche nuovi membri del Consiglio direttivo per il triennio 2025-2028, creando un equilibrio tra esperienza e rinnovamento.
Fondata nel 2008, la FIVI è diventata un punto di riferimento per i vignaioli indipendenti che desiderano preservare la loro identità e promuovere pratiche sostenibili. L’associazione è fondamentale per affrontare le sfide future, inclusa la sostenibilità ambientale e la promozione del vino italiano sui mercati internazionali.
L’elezione di Rita Babini come presidente della FIVI è un segnale positivo per un settore in continua evoluzione. La sua esperienza e il suo impegno rappresentano elementi chiave per garantire un futuro prospero per i vignaioli indipendenti italiani. La comunità vitivinicola attende con interesse le iniziative che prenderanno forma sotto la sua guida, sperando che possano rafforzare ulteriormente la posizione dei vignaioli nel panorama nazionale e internazionale.
In un contesto in cui il vino italiano è sempre più apprezzato globalmente, la FIVI e il nuovo corso intrapreso da Rita Babini potrebbero segnare un passo importante verso un riconoscimento più ampio del lavoro dei vignaioli, noti per la loro passione e dedizione. La leadership di Babini sarà messa alla prova dalle sfide future, rendendo questo un momento cruciale per il settore.
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