Il vino

Quali sono i vini migliori per fare un aperitivo?

L’aperitivo è il momento più atteso da adulti e ragazzi per staccare dalla routine quotidiana, sancire la fine di una giornata di studio o di lavoro e, nel caso di weekend, dare il via alla serata. Nato a Torino, il concept è ormai consolidato in tutta Italia. Accanto a qualche stuzzichino è possibile concedersi un buon calice di vino per rendere più gustosa l’atmosfera. Ma quale scegliere fra le tante tipologie?

Immagine | Pexels @RachelClaire

Le bollicine da aperitivo

Gli spumanti sono un’ottima variante del cocktail o del classico spritz d’accompagnamento. Per chi vuole togliersi lo sfizio una volta tanto, lo Champagne fa davvero al caso suo. Ci sono però altre proposte interessanti, come il Franciacorta o il Prosecco. Anche il Trento Doc è un’ottima variante. Si tratta di sapori freschi e di profumi delicati, che possono aprire le danze tra palato e lingua per le portate dell’aperitivo.

I vini bianchi

Senza le note frizzantine che le bollicine sono in grado di offrire, si può ripiegare con tranquillità su dei vini fermi bianchi. Per via della loro struttura sono ideali per non sovrastare il cibo e offrire un senso di leggerezza durante la bevuta. Tra le scelte da poter fare ci sono sicuramente il Gewurztraminer, lo Chardonnay, il Moscato Giallo, il Riesling e il Muller-Thurgau.

Andando verso il Sud Italia, si può optare per un Grillo siciliano o un Greco di Tufo, ma anche per un Etna Bianco, un Falanghina e un’Insolia. Anche il Lugana è ideale, specie se si prende in considerazione l’idea di un aperitivo a base di pesce.

I vini rossi

Scelta insolita per un aperitivo, ma non per questo sbagliata. Saper scegliere bene il calice permette di essere a proprio agio durante un aperitivo, prediligendo quindi il sapore intenso del vino e non per forza quello del cibo presentato nei piatti. A meno che non si tratti esclusivamente di carne, perché in quel caso si sposa perfettamente.

Immagine | Pexels @DzianaHasanbekava

Per chi ama il rosso ci sono il Sangiovese, il Barbera, il Lagrein, il Pino Nero, il Bardolino, il Grignolino o il Cirò Rosso. Naturalmente un’ottima scelta è anche il Lambrusco, con le sue note vivaci e perfette per accompagnare un tagliere di salumi e formaggi. Se si vuole osare con ancora più intensità, l’opzione è un Brunello, un Amarone o un Barolo.

I rosé

Una scelta che mette tutti d’accordo è sicuramente il rosé, in caso di indecisione sia sul colore, sia sul fermo o frizzante da sentire in bocca. Si prestano bene diversi vini a seconda delle portate e della disponibilità del locale: si può infatti oscillare tra un Syrah Rosa e un Rosato Terre Siciliane, per esempio.

Lorenzo Rotella

Leggo e scrivo da quando ne ho memoria e sono un critico onnivoro di cinema e letteratura. Militante dell’associazione Carovana Antimafia Ovest Milano dal 2018, copywriter di cronaca per grandi media dal 2019, giornalista del quotidiano La Stampa dal 2021, collaboratore del magazine e sito web Green Planner dal 2022, autore della raccolta di poesie “Mille Soli Una Notte” edito da NMBook World.

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