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Prosecco, Chianti e Lambrusco: i vini che dominano le vendite nel mercato Gdo

Il panorama vinicolo italiano continua a dimostrare la sua forza e resilienza, con Prosecco, Chianti e Lambrusco che si confermano i vini più venduti nella Grande Distribuzione Organizzata (Gdo). Questo è quanto emerge dalle anticipazioni della ricerca “Circana per Vinitaly”, un importante appuntamento che si svolgerà a Verona dal 6 al 9 aprile 2024. Lo studio offre una fotografia dettagliata delle vendite di vino e spumante nella Gdo italiana, inclusi i canali e-commerce delle insegne generaliste.

Nel 2024, sono stati venduti 753 milioni di litri di vino e spumante, generando un valore complessivo di oltre 3,1 miliardi di euro. Nonostante una leggera diminuzione dei volumi, si registra una crescita dei valori, segno di una possibile evoluzione delle abitudini di consumo. La Gdo rimane il canale di vendita più importante per il settore vinicolo, sottolineando l’importanza di questo mercato per i produttori italiani.

Andamento dei vini fermi

Analizzando i dati relativi ai vini fermi, nel 2024 il settore ha chiuso con un calo del -1,3% a volume rispetto all’anno precedente, mentre i valori hanno registrato un incremento del +2,2%. Questo contrasto tra volume e valore potrebbe riflettere una preferenza crescente per vini di qualità superiore. I vini in bottiglia a denominazione d’origine hanno mostrato una performance positiva, con un incremento del +0,7%, confermando l’interesse dei consumatori per le etichette di qualità.

Per quanto riguarda i prezzi, il costo medio per il vino a denominazione d’origine in bottiglia (Doc, Docg, Igt) si attesta a 5,57 euro al litro, con un aumento medio del 2% rispetto all’anno precedente. Questo incremento, sebbene presente, è significativamente più contenuto rispetto al 2023, quando i prezzi avevano subito un aumento superiore al 6%. Questa stabilità nel mercato è un fattore positivo per i consumatori e i produttori.

I vini più venduti

Nella classifica dei vini più venduti, il Prosecco si posiziona al primo posto, con 49,5 milioni di litri venduti e un incremento del +4,7% sul 2023, generando un valore di 362,4 milioni di euro (+2,8%). Nonostante un calo del -1,9% nel prezzo medio, il Prosecco mantiene un valore unitario elevato, attestandosi a 5,51 euro per bottiglia da 0,75 litri. Questo risultato evidenzia come il Prosecco continui a essere un ambasciatore del vino italiano nel mondo.

Seguendo il Prosecco, il Chianti si colloca al secondo posto con 16,3 milioni di litri venduti, registrando una flessione del -2,9% a volume e un valore di 95,8 milioni di euro (-1%). Il Lambrusco si piazza al terzo posto, con 15,1 milioni di litri e un calo del -4% a volume, per un valore di 57,2 milioni di euro (-3,7%). Entrambi questi vini rappresentano una tradizione consolidata e un simbolo della cultura enologica italiana, anche se devono affrontare sfide legate alla concorrenza e alle fluttuazioni del mercato.

Altre performance significative

Al quarto posto troviamo il Montepulciano d’Abruzzo, che ha visto un incremento delle vendite a 14,1 milioni di litri (+1,7%) e un valore di 51,6 milioni di euro (+0,8%). Gli Chardonnay, provenienti da diverse regioni, occupano la quinta posizione con 11,7 milioni di litri e una crescita del +3,1%, generando 53,9 milioni di euro (+5,2%). Tuttavia, spicca la performance del Vermentino, che sale al sesto posto con 11,6 milioni di litri venduti (+11,7%) e un aumento del valore a 84,1 milioni di euro (+13,5%).

Nella parte inferiore della classifica, il Müller Thurgau del Trentino Alto Adige, la Barbera piemontese e la Ribolla del Friuli Venezia Giulia mostrano andamenti misti, ma si segnala la crescita del Primitivo di Puglia, che ha registrato un incremento significativo, con 7,3 milioni di litri (+11,8%) e un valore di 45,7 milioni di euro (+12,6%). Anche gli spumanti Metodo Classico, con 7,2 milioni di litri e un valore di 134,4 milioni di euro (+6,2%), si dimostrano una macro-categoria in forte espansione.

Il quadro complessivo del mercato vinicolo italiano, pur presentando un trend negativo nel 2024, mostra segnali di stabilizzazione e opportunità di crescita. Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana, commenta che, sebbene ci sia una frenata dovuta ai prezzi, il 2024 ha visto un miglioramento rispetto agli anni precedenti. Le scelte dei consumatori si sono orientate verso acquisti più ponderati, prediligendo brand e tipologie di vino a prezzi più accessibili. Tuttavia, i segnali positivi devono essere valorizzati per costruire un futuro sostenibile per la categoria, tenendo sempre in considerazione il consumatore e le sue esigenze.

Redazione Vinamundi

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