Categories: Notizie

Proroga delle polizze catastrofali per le Pmi: cosa cambia per le grandi aziende?

L’introduzione dell’obbligo di stipulare polizze catastrofali ha generato un acceso dibattito nel panorama imprenditoriale italiano. Inizialmente fissata per il 31 marzo 2023, la scadenza per la sottoscrizione di tali polizze ha visto numerose richieste di proroga da parte delle associazioni di categoria. In risposta, il Consiglio dei Ministri ha deciso di differenziare i termini di attuazione per le piccole e medie imprese (Pmi) e le grandi aziende.

Le medie imprese hanno ora tempo fino al primo ottobre 2025 per adeguarsi, mentre le piccole e micro aziende possono attendere fino al primo gennaio 2026. Per le grandi imprese, il termine rimane fissato al 1° aprile 2023, ma è stato previsto un periodo di grazia di tre mesi durante il quale non verranno applicate sanzioni per chi non si adegua. Questa decisione è stata accolta positivamente da Confindustria, che ha sollecitato un rinvio delle sanzioni, evidenziando la necessità di una maggiore riflessione sulle offerte assicurative disponibili.

la posizione di Confindustria

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha affermato: «È necessario rinviare l’operatività delle sanzioni sulle polizze catastrofali. Le imprese non hanno avuto modo di valutare le offerte assicurative per scegliere la soluzione migliore, ottimizzando le coperture ed evitando sprechi di risorse finanziarie ingiustificati». Orsini ha sottolineato l’importanza di evitare che l’obbligo di stipulare queste polizze si trasformi in un prelievo forzoso per le aziende.

preoccupazioni delle associazioni

Anche Confcommercio ha espresso preoccupazione riguardo alla scadenza ravvicinata. L’associazione ha ribadito che il termine fissato era incompatibile con le necessità di quasi quattro milioni di imprese, considerando che il regolamento attuativo è stato emanato solo il 27 febbraio. La mancanza di un portale dedicato da parte dell’IVASS per la comparabilità delle offerte ha ulteriormente complicato la situazione. In una nota, Confcommercio ha affermato: «Le imprese devono poter procedere a scelte informate e consapevoli, avendo modo di valutare con attenzione la conformità e i costi delle polizze disponibili sul mercato».

Confesercenti ha sollevato la questione dell’incertezza che affligge milioni di imprese, sottolineando l’urgenza di chiarire la volontà politica del governo nel concedere una proroga. L’emendamento al decreto Bollette, che avrebbe dovuto estendere il termine, è stato al momento accantonato. Confesercenti ha evidenziato come la normativa attuale imponga a tutte le imprese di assicurare adeguatamente le proprie strutture contro le catastrofi, garantendo il valore di ricostruzione.

l’importanza di una corretta informazione

Il tessuto imprenditoriale italiano è composto da circa 2,8 milioni di immobili adibiti a uso turistico, commerciale e di laboratorio, di cui oltre la metà sono in affitto. Questo implica che più di 1,5 milioni di conduttori devono confrontarsi con i proprietari per verificare le condizioni costruttive e le coperture assicurative esistenti. Pertanto, è cruciale che le imprese ricevano il tempo necessario per adeguare i contratti di locazione, considerando i costi e gli oneri che gravano sui conduttori.

Infatti, la mancata assicurazione non comporta solo il rischio di sanzioni, ma ha anche gravi conseguenze in termini di accesso al credito. Gli imprenditori che scelgono di non stipulare una polizza catastrofale si trovano esclusi dalla possibilità di partecipare a bandi di finanziamento e, in caso di catastrofi, non riceveranno alcun contributo. Inoltre, gli amministratori che non rispettano gli obblighi normativi possono essere soggetti a azioni legali per responsabilità relative ai danni subiti durante eventi catastrofici.

In questo contesto, è fondamentale che le imprese siano ben informate riguardo alle polizze disponibili sul mercato. La complessità della situazione richiede un approccio che consideri le diverse esigenze delle imprese, in particolare quelle più piccole, che spesso non dispongono delle risorse necessarie per affrontare un obbligo di questa portata. La scadenza per le polizze catastrofali obbligatorie si avvicina e le imprese italiane si trovano in una corsa contro il tempo per adeguarsi alle nuove normative, con la speranza che il governo continui ad ascoltare le loro istanze e ad adottare misure necessarie per garantire una transizione fluida e senza traumi.

Redazione Vinamundi

Recent Posts

Riccardo Gobbis assume la direzione di Vetropack Italia: cosa cambia per l’azienda?

Vetropack Italia ha recentemente fatto un annuncio importante, nominandovi Riccardo Gobbis come nuovo Managing Director.…

3 minuti ago

Joe Bastianich: la sorprendente opinione su Trump e i dazi americani

A poche ore dall’atteso annuncio di Donald Trump sui nuovi dazi che gli Stati Uniti…

33 minuti ago

Sorelli assume la direzione del Consorzio Chianti Rufina: cosa cambia per il futuro del vino?

Il Consorzio Chianti Rufina ha recentemente accolto con entusiasmo la nomina di Francesco Sorelli come…

2 ore ago

Cerimonia di consegna del premio Maestro della cucina italiana: presente la premier Meloni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla cerimonia di consegna del Premio Maestro…

3 ore ago

I vini italiani più amati del 2024: scopri le tendenze di vendita secondo Circana

Acquistare vino non è solo un gesto quotidiano, ma un modo per apprezzare uno dei…

4 ore ago

La Toscana riscopre l’enoturismo: un viaggio sensoriale per Pasqua 2025

Con l’avvicinarsi della Pasqua 2025, la Toscana si conferma come una delle mete preferite dai…

4 ore ago