Novità del Pacchetto Vino Ue: cosa cambia per promozione, etichettatura e gestione degli impianti

Il settore vinicolo europeo sta per affrontare un cambiamento significativo grazie al “Pacchetto Vino” dell’Unione Europea. Questo insieme di proposte, presentato dal Commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, durante l’evento “Agricoltura è” a Roma, mira a rispondere alle esigenze emerse negli incontri del Gruppo Vino di Alto Livello Ue, coinvolgendo rappresentanti del settore, delle imprese e delle istituzioni. Le modifiche proposte potrebbero avere un impatto profondo sulla promozione, l’etichettatura e la gestione degli impianti vitivinicoli.

Durata del consolidamento e cofinanziamento

Una delle novità più rilevanti è l’estensione della durata massima del consolidamento per le azioni di promozione nei Paesi terzi, che passerà da tre a cinque anni. Questa modifica offre un’opportunità unica per le aziende vinicole di rafforzare la loro presenza sui mercati internazionali. Inoltre, il cofinanziamento per le piccole e medie imprese (PMI) per interventi contro il cambiamento climatico aumenterà fino all’80% del totale, inclusi i contributi per le organizzazioni di produttori.

Gestione degli impianti e autorizzazioni

Sul fronte della gestione degli impianti, si prevede l’estensione della durata delle autorizzazioni per i nuovi impianti a otto anni, senza penalità in caso di mancato utilizzo, a condizione che i produttori comunichino la loro intenzione di non utilizzare l’autorizzazione entro il 31 dicembre 2026. Questa misura potrebbe incentivare una pianificazione più strategica da parte dei produttori, permettendo loro di adattarsi meglio alle fluttuazioni del mercato.

In aggiunta, i singoli Stati membri potranno introdurre limitazioni al rilascio delle autorizzazioni in aree soggette a misure di gestione dell’offerta, come la vendemmia verde o l’estirpo, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta.

Cambiamenti nell’etichettatura

Un altro aspetto importante del Pacchetto Vino riguarda l’etichettatura dei prodotti vitivinicoli. La Commissione Europea avrà il compito di disciplinare l’identificazione del codice QR, utilizzando simboli o pittogrammi invece di termini testuali. Questo cambiamento mira a semplificare l’accesso alle informazioni sui vini, rendendo più immediata la comprensione delle caratteristiche del prodotto.

Inoltre, per i vini no e low alcol, saranno introdotte nuove diciture obbligatorie:

  1. Vini con gradazione alcolica non superiore a 0,05% vol. o 0,1% vol. dovranno riportare “zero alcol”.
  2. Vini con gradazione tra 0,05% vol. e 0,5% vol. saranno etichettati come “senza alcol”.
  3. Vini parzialmente dealcolati dovranno indicare “a bassa gradazione” se la gradazione è superiore a 0,5% vol. ma inferiore alla gradazione minima prevista.

Questi cambiamenti rispondono a una crescente domanda di trasparenza da parte dei consumatori e potrebbero rivoluzionare il modo in cui i prodotti vitivinicoli vengono presentati sul mercato.

Il Pacchetto Vino rappresenta quindi un passo avanti significativo per il settore vitivinicolo europeo, mirando a potenziare la competitività, promuovere la sostenibilità e garantire maggiore trasparenza. Tuttavia, è fondamentale notare che queste misure dovranno essere approvate dal Consiglio e dal Parlamento Europeo prima di diventare operative. Il futuro del vino europeo si prospetta ricco di sfide e opportunità, pronte a trasformare il settore nei prossimi anni.

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