Categories: Il vino

Morellino di Scansano ottiene la menzione Superiore: un passo avanti per qualità e identità del vino

Il Morellino di Scansano, una delle denominazioni più importanti della Toscana, ha recentemente compiuto un significativo passo verso la valorizzazione della sua qualità e identità. Durante l’ultima assemblea del Consorzio Morellino di Scansano, è stata approvata l’introduzione della nuova menzione “Superiore” nel disciplinare di produzione della DOCG. Questa decisione segna un momento cruciale per il vino Sangiovese della Maremma, una regione che ha guadagnato crescente attenzione nel panorama vinicolo nazionale e internazionale.

L’introduzione della menzione “Superiore” non rappresenta solo un cambiamento terminologico, ma un reale rilancio della qualità del Morellino di Scansano. Questa iniziativa strategica ha l’obiettivo di rafforzare l’identità del Sangiovese, incoraggiando i produttori a mantenere standard elevati e a riflettere l’autenticità del terroir unico della Maremma. Come ha affermato il presidente del Consorzio, Bernardo Guicciardini Calamai: “La menzione ‘Superiore’ è un passo avanti verso una maggiore selezione e un’identità produttiva ancora più definita”.

Morellino Superiore: caratteristiche e requisiti

La nuova tipologia di vino, Morellino di Scansano Superiore, si distingue per una serie di caratteristiche specifiche che ne elevano la qualità. Tra i requisiti principali ci sono:

  1. Rendimento massimo ridotto rispetto alla versione “Annata”, permettendo di ottenere uve di maggiore concentrazione e qualità.
  2. Utilizzo obbligatorio di almeno l’85% di uve Sangiovese, con la possibilità di aggiungere altre varietà a bacca nera non aromatiche fino al 15%.
  3. Affinamento minimo fino al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia, per sviluppare una maggiore complessità e profondità nel vino.

Il risultato finale sarà un vino di colore rosso rubino tendente al granato, con un profilo olfattivo intenso, etereo e fine. Al palato, il Morellino Superiore si presenterà asciutto, caldo e leggermente tannico, con un titolo alcolometrico minimo di 13% vol. Questi requisiti sono stati pensati per garantire che ogni bottiglia di Morellino Superiore racconti una storia di qualità e territorio.

Valorizzare il territorio attraverso la qualità

Il Morellino di Scansano è molto più di un semplice vino; è un simbolo della cultura e della tradizione della Maremma. La decisione di introdurre la menzione Superiore non solo mira a migliorare la qualità del vino, ma rappresenta anche un’opportunità per valorizzare un intero territorio. La Maremma, con il suo clima favorevole e i suoi suoli ricchi di minerali, offre condizioni ideali per la coltivazione della vite. Il Consorzio si impegna a garantire che questa ricchezza si rifletta nel prodotto finale.

Con l’obiettivo di alzare l’asticella qualitativa, il Consorzio punta a offrire ai consumatori vini dal carattere territoriale marcato. La menzione Superiore, quindi, non rappresenta solo un miglioramento della qualità, ma è anche un modo per consolidare la reputazione del Morellino di Scansano nel mercato sia italiano che internazionale. Questo è un momento cruciale per il vino toscano, che si colloca tra le grandi denominazioni italiane, contribuendo a mantenere viva la tradizione vinicola della regione.

Le altre modifiche al disciplinare

In aggiunta all’introduzione della menzione Superiore, il disciplinare di produzione del Morellino di Scansano ha subito altre importanti modifiche. Per la tipologia Riserva, ad esempio, la percentuale minima di Sangiovese è stata elevata al 90%, mentre sono state ridotte le rese per ettaro sia per la versione Superiore che per quella Riserva. Inoltre, è previsto un aumento del grado alcolico minimo per la versione Riserva, a ulteriore garanzia della qualità.

Queste modifiche, attualmente in fase di approvazione da parte degli organi competenti, evidenziano la volontà del Consorzio di rafforzare ulteriormente il posizionamento del Morellino di Scansano nel panorama vinicolo italiano. L’obiettivo è chiaro: far sì che il Morellino diventi un simbolo di eccellenza, non solo in Toscana, ma in tutto il mondo.

Il Morellino di Scansano, attraverso queste nuove misure, si presenta quindi come un vino che rispetta le tradizioni e guarda al futuro, pronto a conquistare i palati di una clientela sempre più esigente e attenta alla qualità. Con l’introduzione della menzione Superiore, il Consorzio si impegna a garantire che ogni bottiglia di Morellino racconti non solo la storia di un vino, ma anche quella di un territorio ricco di cultura, passione e dedizione.

Redazione Vinamundi

Recent Posts

Liberation Day americano: cosa significano le nuove tariffe USA per l’export dell’UE

Oggi, 2 aprile 2025, alle ore 16 (22 in Italia), il presidente degli Stati Uniti,…

7 ore ago

Scopri in anteprima il nuovo numero della rivista al Vinitaly 2025

La nuova edizione della rivista I Grandi Vini, numero 143, è finalmente disponibile e si…

8 ore ago

Marilisa Allegrini: un debutto straordinario con 10,5 milioni di fatturato e un export al 70%

Il primo anno di attività del Gruppo Marilisa Allegrini si chiude con un bilancio decisamente…

8 ore ago

Valdobbiadene: la scelta audace di abbandonare il nome Prosecco

Valdobbiadene rappresenta molto più di un semplice sinonimo di Prosecco. Questa è la convinzione radicata…

8 ore ago

Michelangelo Alagna e Anàbasis: un viaggio sensoriale attraverso il vino

Nel cuore della storica città di Marsala, in Sicilia, si sviluppa un progetto enologico che…

9 ore ago

Maestri della cucina italiana in visita a Palazzo Chigi: Riccardo Cotarella premiato per il suo vino

La cucina italiana è un patrimonio di tradizione, cultura, identità e passione, e oggi è…

9 ore ago