Marzia Varvaglione, originaria della Puglia e classe 1989, è stata recentemente eletta presidente del Comité Européen Entreprises Vins (CEEV), un’importante organizzazione che rappresenta l’industria vinicola europea. La sua nomina, avvenuta nel 2023 durante l’Assemblea generale del CEEV, segna un passo significativo per il settore, in quanto succede a Mauricio González-Gordon, un nome di spicco nel panorama vinicolo. Varvaglione, già presidente di Agivi (l’associazione dei giovani di Unione Italiana Vini) e membro del Consiglio UIV dal 2020, porta con sé una visione fresca e dinamica in un momento cruciale per il mondo del vino e degli alcolici made in EU.
le sfide del settore vinicolo
In un periodo caratterizzato da sfide significative, come la guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea e la fragile domanda sui mercati internazionali, il ruolo della nuova presidente si preannuncia decisivo. “Mentre attraversiamo uno dei periodi più difficili degli ultimi decenni – ha dichiarato Varvaglione – è più importante che mai che il settore vinicolo resti unito. Insieme al team del CEEV e ai nostri membri, sono pienamente impegnata a guidare il nostro settore in questi tempi difficili e a superare le sfide che ci attendono durante la mia presidenza”.
La nomina di Varvaglione è stata accolta con entusiasmo dal presidente dell’Unione Italiana Vini (UIV), Lamberto Frescobaldi, che ha sottolineato l’importanza della sua elezione: “La nomina di Marzia Varvaglione a presidente del CEEV porta una ventata di freschezza. Siamo convinti che saprà traghettare il settore in questo momento critico per il vino europeo”. Frescobaldi ha poi evidenziato che Varvaglione è la prima donna e la più giovane a ricoprire questo prestigioso ruolo, un chiaro segno di un comparto vinicolo che deve essere sempre più dinamico e proiettato verso il futuro.
un programma ambizioso per il futuro
La giovane imprenditrice è consapevole delle sfide che la attendono. Frescobaldi ha confermato che Varvaglione ha presentato un programma ambizioso condiviso con le federazioni europee, affrontando tematiche cruciali per lo sviluppo e la salute del settore. Queste comprendono:
- La difesa del vino
- La competitività delle imprese
- L’adozione di strategie per invertire il trend dei consumi
Un aspetto particolarmente rilevante è rivolgersi ai giovani utilizzando il loro linguaggio, un passo fondamentale per garantire il futuro del settore.
In un contesto di cambiamenti continui e di sfide emergenti, il rafforzamento della rappresentatività del CEEV e il suo ruolo di advocacy sono elementi chiave per il successo della presidenza Varvaglione. L’obiettivo è quello di perseguire gli ambiziosi traguardi delineati nel Piano strategico 2023-2027, un programma che non solo mira a risolvere le problematiche attuali, ma anche a preparare il terreno per un futuro prospero e sostenibile per l’industria vinicola europea.
una leadership orientata all’innovazione
Varvaglione ha già dimostrato le sue capacità di leadership e visione strategica durante il suo mandato all’interno di Agivi e del Consiglio UIV. La sua esperienza e la sua passione per il settore vinicolo sono testimoni di un impegno profondo nei confronti di un comparto che rappresenta non solo un patrimonio culturale, ma anche un’importante risorsa economica per molti Paesi europei. Con una produzione che si estende in diverse regioni, il vino europeo è un simbolo di qualità e tradizione, ma deve affrontare sfide sempre più complesse in un mercato globale in continua evoluzione.
Nonostante le difficoltà, Varvaglione è fiduciosa nel potere del settore di adattarsi e innovare. “È fondamentale che lavoriamo insieme per costruire un futuro in cui il vino europeo possa continuare a prosperare”, ha affermato. La sua visione include anche un forte focus sulla sostenibilità e sull’adozione di pratiche agricole responsabili, fattori chiave per attrarre i consumatori moderni, sempre più consapevoli e attenti all’impatto ambientale dei loro acquisti.
Infine, un ringraziamento particolare è stato espresso da Frescobaldi al presidente uscente, González-Gordon, per il suo operato nel rafforzare il dialogo tra i soci e per la sua visione a lungo termine per l’Associazione. La transizione di leadership rappresenta non solo un cambio di guardia, ma anche l’opportunità di rinnovare e rafforzare l’impegno collettivo verso il futuro del vino europeo.
In questo contesto, Marzia Varvaglione si trova a guidare un settore in evoluzione, dove l’innovazione e la tradizione devono trovare un equilibrio per affrontare le sfide del presente, garantendo al contempo un futuro luminoso per il vino europeo, patrimonio di cultura e passione.