Marzia Varvaglione ha recentemente raggiunto un traguardo significativo diventando la nuova presidente del Comité Européen Entreprises Vins (CEEV), l’associazione che rappresenta gli imprenditori del vino in Europa. Questa nomina non è solo storica, ma segna anche un passo importante verso l’evoluzione del settore vitivinicolo europeo, poiché Varvaglione è la prima donna e la più giovane a ricoprire questo ruolo. La sua elezione evidenzia come il mondo del vino stia abbracciando nuove prospettive e opportunità.
Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini (UIV), ha accolto con entusiasmo la notizia, sottolineando l’importanza di avere una leader capace e competente in un momento cruciale per il vino europeo. Le sue parole mettono in risalto la fiducia riposta in Varvaglione e l’importanza dell’Italia, un paese tradizionalmente considerato una delle culle del vino, nel panorama vinicolo europeo.
Durante l’Assemblea generale del CEEV, Marzia Varvaglione ha presentato un programma strategico che affronta le sfide più urgenti del settore vitivinicolo. I punti salienti del suo programma includono:
Frescobaldi ha inoltre ringraziato il presidente uscente Mauricio González-Gordon per il suo lavoro nel rafforzare i legami tra i membri del CEEV e le istituzioni europee.
Nata in Puglia nel 1989, Marzia Varvaglione è una figura di spicco nel panorama vitivinicolo italiano ed europeo. La sua carriera si distingue per un mix di formazione accademica e esperienza pratica. Ha conseguito una Laurea in Economia Aziendale presso l’Università Cattolica di Milano e ha proseguito con studi avanzati in diverse città europee. Inoltre, ha ottenuto il Diploma WSET Level 3 Award in Wines, una delle certificazioni più prestigiose nel settore.
Dal 2013, Varvaglione lavora nell’azienda di famiglia, Varvaglione 1921, che ha compiuto una significativa trasformazione nel corso degli anni, passando da produttrice di vino sfuso a cantina d’eccellenza, con esportazioni che superano i 5 milioni di bottiglie in oltre 70 paesi. L’azienda è oggi riconosciuta a livello internazionale da guide autorevoli come Wine Spectator, Gambero Rosso e Bibenda.
Insieme ai suoi fratelli Angelo e Francesca, Marzia rappresenta la quarta generazione della famiglia Varvaglione. Sotto la guida del padre Cosimo, hanno portato avanti una delle cantine più innovative d’Italia, sperimentando nuove tecniche di viticoltura e produzione vinicola.
La nomina di Marzia Varvaglione alla presidenza del CEEV non è solo un traguardo personale, ma rappresenta anche un’opportunità unica per il settore vitivinicolo europeo di affrontare le sfide future con una visione fresca e moderna. La sua leadership si preannuncia come un catalizzatore per l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione di nuove generazioni nel mondo del vino.
In un momento in cui il settore vitivinicolo deve affrontare sfide senza precedenti, come i cambiamenti climatici e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori, la nomina di Varvaglione rappresenta una speranza per un futuro più luminoso e sostenibile. Con il supporto delle istituzioni e il coinvolgimento di tutti gli attori del settore, il vino europeo ha tutte le carte in regola per continuare a prosperare e brillare nel panorama internazionale.
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