Categories: Notizie

Marilisa Allegrini: un debutto straordinario con 10,5 milioni di fatturato e un export al 70%

Il primo anno di attività del Gruppo Marilisa Allegrini si chiude con un bilancio decisamente positivo. Fondato a marzo 2024, il gruppo ha registrato un fatturato di 10,5 milioni di euro, un risultato in linea con le previsioni e che segna un importante passo per un’impresa che si affaccia sul mercato in un momento caratterizzato da incertezze e sfide globali. L’export rappresenta un elemento cruciale per il successo del gruppo, con una percentuale che si attesta al 70% del fatturato complessivo. Le tre cantine del gruppo, ovvero Mastella Allegrini, Villa Della Torre a Fumane, Poggio Al Tesoro a Bolgheri e San Polo a Montalcino, hanno saputo conquistare mercati chiave come Stati Uniti, Svizzera, Germania, Regno Unito e Giappone.

un inizio promettente

Marilisa Allegrini, presidente del Gruppo, ha commentato il risultato affermando: “In un contesto di mercato caratterizzato da significative turbolenze e costanti oscillazioni, il risultato dei nostri primi nove mesi è tutt’altro che scontato. Avviare un progetto imprenditoriale in un settore così soggetto a variabili esterne e in un momento simile è stata una sfida sicuramente impegnativa e ambiziosa. Conferme come queste ci dimostrano che la strada è quella giusta”. La sua soddisfazione è evidente, soprattutto nel vedere come le sue figlie, Carlotta e Caterina, seguano le orme familiari nel settore vinicolo.

obiettivi di crescita

Il gruppo ha delineato ambiziosi obiettivi di crescita per i prossimi cinque anni, puntando a raddoppiare il fatturato fino a raggiungere i 15 milioni di euro. Questo incremento si concentrerà non solo sulle cantine, ma anche sul settore dell’ospitalità, che attualmente rappresenta il 5% del fatturato complessivo. Marilisa ha dichiarato di voler far crescere questo comparto fino a 5 milioni di euro, un obiettivo che sottolinea l’importanza di un approccio integrato tra vino e ospitalità.

strategia e sostenibilità

La strategia del gruppo si basa su un concetto che Marilisa definisce “accogliere per raccontare”, un principio che mira a creare un legame profondo tra il mondo del vino e l’ospitalità. “Questa sinergia rappresenta non solo la chiave che distinguerà il nostro Gruppo, ma anche un valore fondamentale per l’intero paese”, spiega. L’Italia, con il suo straordinario patrimonio culturale e territoriale, ha il potenziale per posizionarsi come modello di eccellenza nel settore, grazie a una tradizione secolare nell’accoglienza e nell’enogastronomia.

A supporto di questa espansione, la Marilisa Allegrini ha investito anche nel capitale umano, con sedici nuove assunzioni che hanno portato il team a una media di età inferiore ai 35 anni. Questa scelta strategica evidenzia l’importanza per il gruppo di avere una squadra giovane e dinamica, capace di affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. La nuova organizzazione aziendale è stata progettata per consolidare la struttura esistente e promuovere una crescita sostenibile a lungo termine.

Il settore vinicolo italiano si trova attualmente in una fase di trasformazione, caratterizzata da una crescente attenzione verso la sostenibilità e la qualità dei prodotti. Grazie a queste tendenze, le cantine italiane hanno la possibilità di esplorare nuovi mercati e di ampliare la propria presenza a livello globale. Il Gruppo Marilisa Allegrini si inserisce perfettamente in questo contesto, puntando su un’offerta che combina tradizione e innovazione.

Uno degli aspetti più interessanti della crescita del gruppo è la produzione di vino. A partire dal 2024, Villa Della Torre prevede un aumento della produzione, portando il Gruppo a produrre un milione di bottiglie in un quinquennio. Questa espansione non solo contribuirà all’aumento del fatturato, ma rappresenta anche un’opportunità per valorizzare ulteriormente il patrimonio vitivinicolo delle varie regioni italiane in cui il Gruppo opera.

Il mercato del vino è notoriamente competitivo e la capacità di un’azienda di distinguersi è cruciale. Marilisa Allegrini ha messo in evidenza come una forte identità di brand, unita a una strategia di marketing efficace, possa fare la differenza. “Investire nel legame tra ospitalità e vino non è mai stato così cruciale”, ha affermato, sottolineando l’importanza di promuovere un sistema che tuteli la qualità e favorisca l’innovazione.

Il Gruppo Allegrini non è solo un esempio di successo imprenditoriale, ma rappresenta anche un modello di come le aziende vinicole possono affrontare le sfide del mercato contemporaneo, unendo tradizione, innovazione e sostenibilità. Con una visione ambiziosa e una strategia ben definita, Marilisa e il suo team sono pronti a scrivere il prossimo capitolo della storia vinicola italiana, contribuendo a far brillare il nome dell’Italia nel panorama enologico mondiale.

Redazione Vinamundi

Recent Posts

La vendemmia innovativa: dove le tradizioni non bastano più!

La vendemmia rappresenta un momento cruciale nel ciclo vitale delle vigne, caratterizzato da frenesia e…

58 minuti ago

Crealis presenta la capsula eco-friendly in stagno riciclato per i vini premium

Crealis ha recentemente fatto un annuncio significativo nel settore del packaging per vini e liquori:…

1 ora ago

Le reazioni sorprendenti dei leader del vino italiano ai dazi americani

L'imposizione di tariffe del 20% sulle importazioni di vino dall'Unione Europea, ufficializzata il 2 aprile…

2 ore ago

Le ripercussioni delle tariffe di Trump sul vino e l’agroalimentare italiano

L’introduzione dei dazi del 20% sui prodotti agroalimentari e sul vino dall’Unione Europea, annunciati dall’amministrazione…

2 ore ago

Cittadinanza: le nuove regole sullo ius sanguinis che ti sorprenderanno

Il tema della cittadinanza italiana per i discendenti di emigrati è tornato al centro del…

2 ore ago

Val d’Oca lancia etichette ‘signature’ per elevare le Rive al prossimo livello

La Cantina Produttori di Valdobbiadene, un marchio di spicco nel settore vinicolo italiano, ha recentemente…

3 ore ago