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L’enoturismo: il futuro del vino italiano si svela a Vinitaly Tourism

L’enoturismo sta emergendo come un fenomeno cruciale per il settore vitivinicolo in Italia. Non solo rappresenta una fonte significativa di entrate per le cantine, ma contribuisce anche allo sviluppo economico delle regioni vinicole. Tuttavia, il potenziale del settore rimane ancora ampiamente inespresso. Senza l’implementazione di strategie adeguate e conoscenze specialistiche, rischia di essere sottoutilizzato. Questo tema sarà al centro di Vinitaly Tourism, un nuovo format di Veronafiere che debutterà il 9 aprile 2025 a Verona, nell’ambito della storica fiera Vinitaly.

Un evento innovativo per il settore

L’evento vedrà la partecipazione di 64 cantine e 16 buyer, tra tour operator e agenzie di viaggio provenienti da Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia. L’intento è di facilitare 174 incontri B2B in un formato innovativo di speed date, che permetterà a produttori e operatori del settore di confrontarsi e creare opportunità di business. A corollario di queste attività, saranno organizzate conferenze e presentazioni di ricerche, tra cui un’indagine condotta da Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (AITE). Questa ricerca, realizzata su un campione rappresentativo di 1.500 turisti italiani, offrirà spunti preziosi per comprendere le dinamiche attuali del settore.

La trasformazione del consumo di vino

Un aspetto fondamentale emerso dal report di Garibaldi è la trasformazione dell’approccio dei consumatori nei confronti del vino. Si sta assistendo a un passaggio dal mero “drinking wine” al “living wine”, dove il vino non è visto solo come prodotto da consumare, ma come parte di un’esperienza più ampia e memorabile. La visita alle cantine e la scoperta dei luoghi di produzione stanno diventando sempre più centrali per i turisti. Infatti, il numero di italiani che ha visitato cantine è aumentato dal 60% nel 2021 al 77% previsto per il 2025.

Le cantine si confermano come le mete preferite dai turisti, con il 40% degli italiani che ha visitato almeno una cantina nei loro viaggi recenti, rispetto al 32% del 2024 e al 29% del 2021. Il vino, in particolare, continua a dominare come icona dell’enogastronomia italiana, ottenendo il 38,1% delle preferenze, superando prodotti famosi come l’olio extravergine d’oliva e la pizza.

Criticità e opportunità per il futuro

Tuttavia, il report ha anche messo in luce alcune criticità che potrebbero ostacolare la crescita del settore. La mancanza di informazioni chiare sulle esperienze enoturistiche è stata evidenziata dal 58% dei visitatori italiani. Molti turisti hanno lamentato orari di visita limitati e la chiusura delle cantine nei giorni festivi, momenti in cui i wine lovers avrebbero maggiore disponibilità. Inoltre, il timore di controlli stradali dopo le degustazioni ha influito negativamente sulle decisioni di visita, con il 53% degli intervistati preoccupati per le normative più restrittive in materia di alcol e guida.

Un altro aspetto cruciale è il prezzo di ingresso alle cantine: il 63% dei turisti italiani ha dichiarato che il costo ha influenzato la decisione di visita. Anche se una parte significativa (31%) è disposta a pagare tra i 21 e 40 euro per una visita, il 36% non intende superare i 20 euro. Ciò suggerisce che, per attrarre un pubblico più vasto, è fondamentale considerare strategie di pricing più flessibili.

Le mete vinicole più desiderate

Le mete vinicole più popolari tra i turisti, come rivelato da un’analisi delle tracce digitali condotta con Data Appeal, includono Langhe/Barolo, Chianti e Montalcino, tutte con punteggi superiori a 90 su 100. Inoltre, per i turisti italiani, le Cinque Terre e il Salento risultano tra le destinazioni più desiderate, mentre i turisti tedeschi si orientano maggiormente verso il Chianti e Montepulciano. Gli inglesi e gli americani mostrano una particolare preferenza per l’Etna e il Chianti, evidenziando come il vino italiano abbia un appeal trasversale a livello internazionale.

Nel complesso, i dati sull’enoturismo per il 2024 sono promettenti. La percentuale di italiani interessati a visitare cantine è aumentata dal 70% al 77%, e il numero di visitatori che ha effettivamente visitato una cantina è cresciuto dal 32% al 40%. L’enoturismo rappresenta non solo un’importante risorsa economica, ma anche un modo per promuovere e far conoscere il patrimonio culturale e gastronomico italiano, rendendo le visite in cantina esperienze indimenticabili.

A Vinitaly Tourism, il 9 aprile, si affronteranno temi cruciali per il futuro dell’enoturismo, tra sfide e opportunità, in un programma ricco di eventi e dibattiti coordinati da Garibaldi e sostenuti da esperti del settore. I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire le potenzialità del turismo del vino e progettare strategie per un futuro prospero e sostenibile.

Redazione Vinamundi

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