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Le cantine italiane svelano le loro aspettative per Wine Paris 2025

Wine Paris 2025 si conferma come un evento cruciale nel settore vitivinicolo, suscitando reazioni positive tra i produttori italiani. Con la partecipazione di 5.300 espositori e oltre 50.000 visitatori, questa edizione, tenutasi dal 13 al 15 febbraio 2025, ha visto un incremento significativo del pubblico internazionale. In un contesto di crescente competizione con la fiera Prowein, in programma a Düsseldorf dal 16 al 18 marzo, il dibattito sul ritorno sugli investimenti per le aziende è più attuale che mai.

l’interesse per i vini dealcolati

Un tema di crescente rilevanza è quello dei vini dealcolati, i quali stanno attirando l’attenzione non solo per la loro qualità, ma anche per le opportunità di mercato che offrono. Le fiere, in questo contesto, si rivelano fondamentali per il business, specialmente in un periodo economico delicato. La sesta edizione di Wine Paris ha saputo affrontare le criticità delle edizioni passate, come sottolineato da vari produttori.

  1. Andrea Vesco della cantina Rallo ha affermato: «Non avevo grandi aspettative, ma l’organizzazione è stata eccellente. Ho stabilito due nuovi contatti».
  2. Flavio Geretto, direttore di Villa Sandi, ha dichiarato: «Abbiamo fatto business e il ruolo della fiera è stato fondamentale».

la soddisfazione dei debuttanti

Anche i produttori alle prime armi si sono mostrati soddisfatti. Paolo Pasini, alla sua prima esperienza, ha commentato: «Siamo abbastanza contenti e torneremo per dare continuità». La fiera ha gestito efficacemente gli spazi, favorendo l’incontro tra aziende e buyer. Geretto ha messo in evidenza l’importanza di un confronto diretto in un clima di incertezza, notando come le bollicine stiano diventando sempre più rilevanti nel mercato.

il confronto tra fiere

Il confronto tra Wine Paris e Prowein è inevitabile. Wine Paris sembra emergere come un appuntamento da confermare per il prossimo anno, mentre la manifestazione di Düsseldorf resta un punto interrogativo. Geretto ha osservato: «Se Prowein non cambia, il passaggio a Wine Paris sarà definitivo». Tuttavia, ci sono opinioni contrastanti tra i produttori italiani.

  1. Pasini ha avvertito che Prowein potrebbe diventare una fiera sempre più “locale” e tedesca.
  2. Francesco Bolognini di Rocca di Castagnole ha espresso un parere opposto, sottolineando che la posizione del padiglione italiano a Wine Paris non ha facilitato l’afflusso di visitatori.

Con le aspettative in aumento e i numeri che parlano chiaro, l’attenzione ora si sposta verso Prowein e Vinitaly, eventi previsti rispettivamente a metà marzo e inizio aprile. Le cantine italiane si preparano a questi importanti appuntamenti con l’obiettivo di consolidare e ampliare la loro presenza sui mercati internazionali, in un panorama in continua evoluzione.

Redazione Vinamundi

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