Il dibattito sul nuovo Codice della Strada continua a infiammarsi in Italia, con opinioni divergenti che emergono da vari settori, compresi ristoratori e associazioni di categoria. Molti di loro esprimono preoccupazione per una potenziale diminuzione dei consumi, una situazione che ha suscitato allerta anche nel mondo del vino. Sebbene i limiti sanzionatori per la guida in stato di ebbrezza siano rimasti invariati rispetto a quelli stabiliti nel 2010 – con soglie di tolleranza che variano da 0,5 a oltre 1,5 grammi di alcol per litro di sangue – ci sono novità significative in arrivo.
La più rilevante di queste è l’introduzione dell’alcolock, un dispositivo che può essere imposto a chi venga condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Questo strumento, di fatto, impedisce l’accensione del motore dell’autovettura se rileva alcol nell’espirato del conducente. Sebbene l’alcolock sia un oggetto nuovo per il panorama italiano, la sua introduzione è prevista a breve.
come funziona l’alcolock
Secondo un articolo del “Corriere della Sera”, il Ministero dei Trasporti ha già inviato a Bruxelles il testo del provvedimento, attualmente in fase di revisione. Le tempistiche sono cruciali: il dispositivo non è ancora una realtà operativa, in quanto è necessario un decreto attuativo che stabilisca le specifiche tecniche per l’installazione nell’abitacolo di chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza dopo il 14 dicembre 2024. L’Unione Europea ha tempo fino al 18 giugno per esprimere osservazioni; se non ci saranno impedimenti, l’alcolock potrebbe essere installato in Italia già a partire da luglio.
Ma come funziona esattamente questo dispositivo? Prima di avviare il motore, l’automobilista dovrà soffiare in un dispositivo simile a un etilometro digitale, posizionato vicino al volante. Se viene rilevato un livello di alcol superiore alla soglia consentita, l’accensione del motore verrà bloccata, impedendo così la partenza del veicolo. Per i conducenti condannati con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, l’alcolock sarà obbligatorio per due anni, estendendosi a tre anni per chi supera 1,5 g/l. Tuttavia, ci sono possibilità di decisioni più severe da parte della commissione medica per il rinnovo della patente in casi specifici.
costi e implicazioni
L’implementazione di questo sistema non è solo una misura punitiva, ma è anche giustificata da dati allarmanti. Secondo alcuni studi, il rischio di incidenti mortali per i conducenti con tassi alcolemici superiori a 1,5 g/l è aumentato di ben 200 volte rispetto a chi guida in condizioni di sobrietà. Inoltre, la Commissione Europea ha dimostrato che gli alcolock risultano da 40% a 95% più efficaci nel prevenire recidive rispetto a misure tradizionali come il ritiro della patente o le multe.
Tuttavia, un aspetto fondamentale rimane il costo. L’alcolock dovrà essere installato a spese del conducente, in officine autorizzate, e richiederà omologazione e taratura periodica. I costi sono stimati intorno ai 2.000 euro, cifra alla quale si aggiungono le spese per i boccagli monouso, che dovranno essere sostituiti ad ogni accensione del motore, nonché la manutenzione e la taratura regolare del dispositivo.
sanzioni e conseguenze
Un ulteriore aspetto controverso è che l’alcolock è tarato per bloccare il veicolo anche con un tasso alcolico di 0,1 g/l, inferiore al limite legale di 0,5 g/l per i conducenti normali. Questo significa che un familiare che si trovi a bordo di un veicolo, anche se non ha restrizioni, potrebbe trovarsi nell’impossibilità di avviare il motore se ha consumato alcol. Inoltre, se il conducente non ha con sé i boccagli monouso, non potrà effettuare il test e quindi non potrà avviare il veicolo.
Passando al capitolo delle sanzioni, le conseguenze per chi non rispetta queste nuove disposizioni possono essere severe. Secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”, Luigi Altamura, Comandante della Polizia Locale di Verona, ha avvertito che chi verrà sorpreso a guidare un veicolo privo dell’alcolock rischierà multe che vanno da 158 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente per un periodo compreso tra uno e sei mesi. Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza saranno inoltre aumentate di un terzo rispetto a quelle attuali e chi tenterà di manomettere il dispositivo affronterà pene raddoppiate.
In sintesi, l’introduzione dell’alcolock in Italia rappresenta un cambiamento significativo nel panorama della sicurezza stradale. Se da un lato si fa leva sulla prevenzione degli incidenti e sulla responsabilizzazione dei conducenti, dall’altro ci sono preoccupazioni legittime riguardo ai costi e alle implicazioni pratiche per i cittadini. Con la data di luglio che si avvicina, la comunità è in attesa di vedere come queste misure verranno implementate e quali risvolti avranno nella vita quotidiana degli automobilisti italiani.