Cucina

La maggior parte dei ristoranti italiani utilizza questi alimenti, ma nessuno lo sapeva

Se ti sei sempre chiesto come funzionano le cucine di un ristorante e come viene preparato il cibo, ecco gli alimenti che usano quasi tutti

Se non si ha mai lavorato nel campo della ristorazione, non si conoscono le regole base della preparazione del cibo a livello professionale. Nelle cucine dei ristoranti e degli hotel, infatti, le cose non funzionano come a casa. Per una questione di quantità e di tempistiche è impossibile preparare tutto sul momento e, per questo motivo, molte preparazioni vengono svolte in precedenza, così da averle a disposizione quando vengono ordinate. Ecco però quali sono alcuni degli alimenti più usati dai ristoratori italiani: non l’avresti mai detto.

Ebbene sì, è proprio così: quando ordini un primo piatto con il sugo di pesce, ad esempio, la pasta o il riso vengono cotti al momento ma, molto probabilmente, il sugo sarà già pronto in precedenza. Attenzione, non significa che nei ristoranti usano alimenti vecchi o di scarsa qualità: ogni giorno vengono prodotte grandi quantità di cibo, da consumare tutte entro la giornata o da congelare, nel caso in cui ce ne fosse bisogno in un secondo momento. Tutto è fresco e controllato e il consumatore non deve temere alcunché. Se vuoi saperne di più, continua a leggere: ti sveliamo gli alimenti più usati nei ristoranti italiani.

Ristoranti italiani, ecco gli alimenti più usati: l’indagine Ismea

Chi lavora in una cucina professionale sa bene quanto siano importanti i temi dello spreco e della sostenibilità. Oggi come oggi, infatti, cercare di ridurre al minimo la quantità di cibo che finisce nella spazzatura è un preciso dovere morale ed ambientale, così come rispettare l’ambiente e cercare di impattare il meno possibile. Secondo un’indagine Ismea, proprio a tal proposito oltre il 70% dei ristoranti italiani usa nelle proprie preparazioni le materie prime biologiche.

Gli alimenti più usati dai ristoranti: non ci crederai mai (vinamundi.it)

Il dato è molto positivo anche per quanto riguarda i bar, per i quali la percentuale di locali che usa materie prime biologiche supera il 50%. La notizia è confortante, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei terreni: l’agricoltura biologica, infatti, incoraggia a conservare la biodiversità, a migliorare la fertilità del suolo e a diminuire l’impatto dell’uomo sulla natura e sui suoi cicli. Oltre a questi dati, poi, il 13.5% dei ristoratori dichiara di poter prendere in considerazione la scelta di diventare un locale esclusivamente biologico: in merito alla lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzione dell’impatto antropico sul pianeta, siamo sulla strada giusta.

Giulia Belotti

Recent Posts

I vini italiani più a rischio a causa dei dazi: scopri quali sono

Negli ultimi anni, la diversificazione è diventata cruciale per l'export vitivinicolo italiano. Tuttavia, le aziende…

1 ora ago

Il Lazio sorprende a Vinitaly 2025 con il suo straordinario Monumental Taste

Dal 6 al 9 aprile 2025, il palcoscenico di Vinitaly a Verona sarà testimone di…

2 ore ago

I buyer americani non si fermano: Vinitaly attende 3mila operatori nonostante i dazi di Trump

La 57esima edizione di Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si svolge a Verona,…

2 ore ago

Il Consorzio del Lambrusco: delusi ma pronti al dialogo con i fuoriusciti

Il mondo del Lambrusco sta vivendo un momento di grande tensione e incertezze. Recentemente, si…

3 ore ago

La sfida di produrre vini Piwi in Italia: la storia di un produttore tenace

Mi chiamo Pierguido Ceste e sono un produttore di vini Piwi nel cuore del Piemonte,…

3 ore ago

Ispra sotto sorveglianza: le sfide nel monitoraggio della no-fly zone con i droni

Negli ultimi giorni, l'attenzione si è concentrata sul caso di un drone di sospetta origine…

5 ore ago