La Borgogna adotta bottiglie di vino più leggere per un futuro sostenibile

La Borgogna, una delle regioni vinicole più prestigiose e storiche della Francia, sta intraprendendo un percorso verso un futuro più sostenibile attraverso un progetto ambizioso noto come Bourgogne Neutralité 2035. Questo progetto, promosso dal Bureau Interprofessionnel des Vins de Bourgogne (BIVB), si propone di affrontare le sfide ambientali legate alla produzione vinicola, focalizzandosi sulla riduzione delle emissioni di CO₂ associate al packaging delle bottiglie di vino. L’obiettivo finale è raggiungere la neutralità carbonica entro il 2035, un traguardo che dimostra l’impegno della regione nella lotta contro il cambiamento climatico.

L’importanza delle bottiglie più leggere

Attualmente, le bottiglie di vetro utilizzate per il vino rappresentano circa il 25% delle emissioni di CO₂ generate durante il processo di produzione in Borgogna. Questo dato evidenzia l’importanza di trovare soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale del settore. Una delle strategie principali è quella di sviluppare bottiglie più leggere, che possano contribuire a diminuire le emissioni totali. Tuttavia, la sfida è garantire che il nuovo packaging non comprometta la qualità e la resistenza, elementi fondamentali per la conservazione del vino.

Iniziative di sensibilizzazione

Per promuovere questa iniziativa e sensibilizzare sia i produttori che i consumatori, il BIVB ha avviato una webserie sui social media. Ogni episodio è dedicato a sfatare i miti riguardanti le bottiglie alleggerite e a mostrare i benefici di questa transizione. La serie è arricchita da illustrazioni dell’artista Sylvain Pongi, rendendo l’iniziativa più accessibile e coinvolgente. Inoltre, il BIVB ha raccolto testimonianze di professionisti del settore che hanno già iniziato a utilizzare bottiglie con un peso inferiore ai 450 grammi, dimostrando che è possibile mantenere alti standard qualitativi.

Testimonianze significative

Le testimonianze di vari produttori vinicoli sono fondamentali per comprendere l’impatto di questa iniziativa. Ecco alcune delle opinioni più rilevanti:

  1. Véronique Drouhin della Maison Joseph Drouhin ha sottolineato l’efficacia delle bottiglie più leggere, affermando che anche i Grand Cru possono essere imbottigliati in contenitori alleggeriti senza compromettere la qualità del vino.
  2. Frédéric Gueguen del Domaine Céline et Frédéric Gueguen ha condiviso le sue esperienze, evidenziando che la riduzione del peso delle bottiglie non compromette la loro robustezza durante il trasporto e lo stoccaggio.
  3. Hélène Sarkis del Domaine Joblot ha messo in luce i vantaggi operativi derivanti dall’utilizzo di bottiglie più leggere, migliorando le condizioni di lavoro per i dipendenti e riducendo il rischio di infortuni.

Il progetto Bourgogne Neutralité 2035 prevede una riduzione del 60% delle emissioni di CO₂ legate alla produzione vinicola nella regione, compensando il restante 40%. Attualmente, il peso medio delle bottiglie di vino in Borgogna è di 559 grammi, ma l’obiettivo è di scendere tra 395 e 420 grammi. Questa ambizione rappresenta un cambiamento culturale nel settore vinicolo, dove tradizione e innovazione possono coesistere per affrontare le sfide ambientali.

La Borgogna è nota per i suoi vini di alta qualità, ma la regione dimostra che è possibile perseguire la sostenibilità senza compromettere l’eccellenza. Attraverso progetti come Bourgogne Neutralité 2035, si pongono le basi per un futuro in cui la viticoltura può essere un’arte responsabile dal punto di vista ambientale. Questa iniziativa è un esempio di come il settore vinicolo possa adattarsi e rispondere alle esigenze di un mondo in continua evoluzione, dove la sostenibilità è diventata una priorità.

Il percorso verso la neutralità carbonica richiederà impegno e collaborazione tra tutti gli attori della filiera vinicola, dai produttori ai distributori, fino ai consumatori finali. Solo attraverso un approccio collettivo sarà possibile raggiungere gli obiettivi fissati per il 2035 e garantire un futuro più verde per le generazioni a venire. In questo contesto, la Borgogna non solo si afferma come leader nella produzione di vino di qualità, ma si posiziona anche come un modello di sostenibilità nell’industria vinicola globale.

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