Joško Gravner, figura di spicco nel panorama vitivinicolo italiano, continua a sorprendere il mondo con scelte audaci e visionarie. La sua ultima iniziativa segna un nuovo capitolo nella costante ricerca dell’eccellenza: l’introduzione di contenitori in vetro e acciaio vetrificato per l’affinamento dei suoi pregiati vini. Questo approccio, frutto della collaborazione con il nipote Gregor Pietro Viola, testimonia l’impegno della famiglia Gravner nel trovare il contenitore ideale per esaltare le caratteristiche organolettiche dei loro vini, in particolare degli orange wine, di cui Joško è considerato il padre.
Innovazioni nel processo di affinamento
Le innovazioni non si fermano qui. Gravner ha avviato una partnership con due realtà specializzate nel settore: EnoKube e Pfaudler. EnoKube, un progetto tutto italiano, è stato fondato da Enrico Cusinato insieme al mastro vetraio Vittorio Benvenuto, e ha portato alla creazione di una vasca in vetro da 10 ettolitri. Già testata nella scorsa primavera, questa innovativa vasca ha permesso di sperimentare nuove modalità di affinamento per piccoli lotti, dando ampio spazio alla creatività e alla ricerca.
Tuttavia, la vera sfida è stata quella di gestire volumi più consistenti, dove il vetro ha mostrato alcuni limiti nel sostenere pesi elevati. È in questo contesto che la famiglia Gravner ha trovato la soluzione con Pfaudler Italia, una controllata della multinazionale GMM Pfaudler, specializzata nella costruzione di apparecchiature vetrificate per l’industria chimica e farmaceutica. Insieme, hanno sviluppato serbatoi in acciaio vetrificato con una capienza massima di 70 ettolitri, combinando la robustezza dell’acciaio e la resistenza chimica del vetro.
Un processo di produzione sofisticato
La produzione di questi nuovi serbatoi è un processo altamente sofisticato. Ecco i passaggi principali:
- Progettazione del serbatoio in acciaio.
- Vetrificazione interna: applicazione di un primo strato di vetro e ulteriori strati di copertura.
- Trattamento termico a circa 900°C, che unisce in modo permanente l’acciaio al vetro.
Il risultato è un materiale composito, con una superficie liscia e priva di porosità, altamente igienica e incapace di rilasciare sostanze indesiderate, rendendolo ideale per lo stoccaggio e l’affinamento del vino. Inoltre, questi serbatoi sono interamente riciclabili, un aspetto che riflette l’impegno della cantina di Gravner verso la sostenibilità ambientale.
L’importanza della ricerca e dell’innovazione
Mateja Gravner, che guida l’azienda insieme al padre Joško, sottolinea come la ricerca di innovazione sia sempre motivata dalla volontà di migliorare il processo produttivo, senza mai dimenticare le radici familiari. “Con EnoKube abbiamo trovato una soluzione perfetta per piccole produzioni di alta qualità, dove ogni dettaglio conta. Pfaudler, invece, ci ha permesso di affrontare la sfida di affinare volumi di produzione senza compromettere la qualità del vino. Entrambe le soluzioni sono fondamentali per noi, in quanto rappresentano due facce della stessa medaglia: la ricerca della perfezione nel vino, indipendentemente dalla quantità.”
Mauro Bona, rappresentante di Pfaudler Italia, evidenzia l’importanza di questa collaborazione, descrivendola come un incontro tra ricerca industriale e natura. “Per Pfaudler, è un’opportunità per dimostrare l’adattabilità delle proprie tecnologie a un settore in continua crescita come quello vitivinicolo”, afferma.
Un altro obiettivo cruciale per la cantina di Gravner è quello di sperimentare il vetro come alternativa all’affinamento tradizionale in legno. Gregor Viola spiega che l’intento è quello di ridurre il tempo di permanenza in botte grande, evitando di utilizzare l’acciaio inox, che può influenzare le caratteristiche organolettiche del vino. “Abbiamo cercato un materiale che fosse inerte e il vetro è uno dei più nobili che conosciamo”, aggiunge Viola, ribadendo l’importanza di sviluppare questa idea negli ultimi anni.
L’introduzione di questi nuovi contenitori in vetro e acciaio vetrificato rappresenta non solo un’evoluzione tecnica, ma anche un significativo passo verso una maggiore sostenibilità e un’affinazione di qualità superiore. Con l’obiettivo di ottimizzare ulteriormente la pulizia e l’esaltazione del vino, Gravner continua a mantenere vivi i valori della tradizione, mentre abbraccia il futuro con soluzioni innovative e rispettose dell’ambiente. Questo approccio non solo arricchisce il panorama vitivinicolo italiano, ma offre anche una nuova visione di come il vino possa essere prodotto e affinato, sempre nel rispetto della natura e della qualità.