Il London Wine Fair 2025 si avvicina a grandi passi, promettendo di essere un evento imperdibile per gli appassionati e i professionisti del settore vinicolo. La storica fiera, giunta alla sua 44ª edizione, si svolgerà dal 19 al 21 maggio presso l’Olympia London, con una partecipazione record stimata, dato che oltre il 90% degli spazi espositivi è già prenotato. Quest’anno, l’Italia si posiziona come protagonista indiscussa, evidenziando la qualità e la varietà dei vini italiani.
Una presenza italiana senza precedenti
L’Italia si distingue per la sua capillare rappresentanza in tutte le aree principali della fiera. Le cantine italiane saranno protagoniste in spazi strategici come The Trading Floor, dedicato agli agenti del Regno Unito, e nella sezione Wines Unearthed, riservata a quelle cantine italiane che desiderano entrare nel mercato britannico. Questa è un’opportunità unica per i produttori emergenti.
Non solo i grandi nomi, ma anche regioni emergenti come Abruzzo e Marche stanno guadagnando visibilità grazie a vini di qualità che si affiancano a quelli delle più celebri regioni vitivinicole come Piemonte, Lombardia e Toscana.
Grandi nomi del vino italiano
Tra i protagonisti del padiglione italiano, alcune delle aziende più prestigiose del settore saranno presenti. Italian Wine Brands, il più grande gruppo vinicolo privato italiano, presenterà un portfolio variegato che include etichette rappresentative di diverse regioni.
Inoltre, Terre del Barolo, storica cantina piemontese con oltre 65 anni di esperienza nella produzione di Barolo, presenterà una selezione di vini tipici della regione, inclusi vini biologici che rispondono alla crescente domanda di prodotti sostenibili. Dacastello fungerà da ponte tra i produttori di vino autoctoni italiani e i mercati internazionali, offrendo oltre 100 tipologie di vini che riflettono le tradizioni e il terroir italiano.
Espansione internazionale
Non solo l’Italia, ma anche altre nazioni stanno ampliando la loro presenza al London Wine Fair. Il Portogallo raddoppia la sua partecipazione rispetto all’edizione del 2023, con 44 cantine di ViniPortugal nella sezione Wines Unearthed. Questo dimostra come le nazioni vinicole stiano cercando di conquistare nuovi mercati.
La rappresentanza asiatica cresce notevolmente, con la Cina che raddoppia il proprio spazio espositivo e il Japan Pavilion che aumenta del 50%, presentando prodotti che spaziano dal sake al shochu, fino ai vini giapponesi. Questa espansione arricchisce l’offerta della fiera e riflette l’interesse globale nei confronti dei vini e degli spirits provenienti da regioni diverse.
Novità del 2025: la sezione Signature Serve
Una delle novità più interessanti di questa edizione è il debutto della sezione Signature Serve, dedicata al mondo degli spirits. Questa area è progettata per distributori, buyer e operatori di cocktail bar, rispondendo a un crescente interesse nel settore. Secondo le analisi di mercato, il 41% dei visitatori on-trade e il 26% degli off-trade sono coinvolti anche nell’acquisto di distillati per grandi nomi come Harrods e Tesco. Ciò sottolinea l’importanza di includere gli spirits in una manifestazione tradizionalmente focalizzata sul vino.
Partecipazione e registrazione
La fiera si svolgerà presso Olympia London dal 19 al 21 maggio 2025. Le aziende interessate a esporre possono contattare gli organizzatori tramite l’email indicata sul sito ufficiale. I visitatori possono registrarsi direttamente sul sito web della fiera. Partecipare a questo evento rappresenta un’opportunità imperdibile per chi desidera entrare in contatto con le ultime tendenze del mercato vinicolo, scoprire nuovi produttori e degustare una selezione di vini provenienti da tutto il mondo.
Con un panorama così ricco e variegato, il London Wine Fair 2025 si preannuncia come una celebrazione del vino di qualità e della cultura vinicola, con l’Italia che si conferma come uno dei principali attori sulla scena internazionale. Le cantine italiane, con la loro storia e il loro impegno per l’eccellenza, sono pronte a conquistare nuovi mercati e a rafforzare la loro presenza nel cuore della comunità vinicola globale.