Il vino

Il vino in cartone fa male? Sveliamo la verità

Se siete abituati ad acquistare ed a consumare vino in cartone, ecco cosa dovresti sapere in merito alle conseguenze sulla salute: non ci crederai mai.

Il vino, soprattutto sulle tavole delle famiglie italiane, non manca mai. Forte componente della cultura culinaria mediterranea, ognuno ha il proprio preferito e che sia bianco, rosso o rosé è essenziale nelle occasioni di festa e di convivialità. Un buon vino riesce a esaltare tutti i sapori di ciò che viene servito a tavola e sa accompagnare ogni pietanza con leggerezza e armonia. Se lo acquistate sempre in vetro e vorreste passare al cartone per questioni di riciclo, ecco cosa dovete sapere.

La maggior parte del vino viene venduto in bottiglie di vetro, da smaltire poi nel modo corretto e secondo le indicazioni del proprio Comune. Se però nella vostra città o nella vostra personale situazione la raccolta del vetro è scomoda o poco frequente, potete optare per l’acquisto del vino nei comodi brick in cartone, da riciclare nella raccolta della carta. Ecco però tutto quello che dovete sapere in merito.

Vino nel cartone: tutta la verità

Da sempre considerato di seconda qualità rispetto al vino in bottiglia di vetro, il vino in cartone in realtà nell’ultimo periodo ha cambiato notevolmente il proprio status al punto che, oggi come oggi, non ha assolutamente niente da invidiare ad alcun altro prodotto. Gli aspetti positivi sono molti: il prezzo di questo contenitore è inferiore rispetto a quello del vetro e all’interno di questo packaging il prodotto riesce a rimanere più fresco.

Vino in cartone: conseguenze sulla salute (vinamundi.it)

Elemento fondamentale per la conservazione del vino, inoltre, è il buio. Con il contenitore di cartone, si ha il vantaggio della sua totale impermeabilità alla luce: è proprio questa sua caratteristica a consentire alla bevanda di rimanere fresca più a lungo. A livello ambientale, poi, è impossibile non considerare il vantaggio del cartone rispetto al vetro: essendo biodegradabili e completamente riciclabili, richiedono un processo di creazione e di smaltimento molto meno dispendioso, rispetto a quelli riferiti alle bottiglie di vetro.

Il cartone, inoltre, impedisce al vino di prendere il classico sapore di tappo in sughero, problema frequente in quello conservato in bottiglia e dà anche la garanzia di impossibilità di contaminazione del liquido. Cosa aspettate, quindi, ad abbandonare le classiche bottiglie di vetro e a passare al brick in cartone? Non tornerete più indietro!

Giulia Belotti

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