Cucina

Il migliore olio per friggere è anche il più rispettoso per la salute: 3 aspetti da considerare

Sai qual è il miglior olio per friggere? Non tutti gli oli sono adatti alle alte temperature della frittura, ecco come scegliere.

Se sei tra coloro che amano portare a tavola una buona frittura, che sia di pesce, di carne o di verdure, è bene che tu conosca anche la differenza tra i vari tipi di oli usati per questo metodo di cottura. Potresti scoprire che il miglior olio per friggere non è quello che hai sempre usato fino ad ora. Olio di semi contro olio di oliva. Chi vince?

I cibi fritti sono immersi totalmente nell’olio durante la cottura e la frittura, per non diventare nociva per la salute, deve essere fatta usando un olio che resista alle alte temperature senza ossidarsi. Ci sono quindi alcuni tipi di olio che sono più appropriati di altri per friggere i cibi. Scopriamone di più.

Qual è il migliore olio per friggere

C’è chi dice che il miglior olio per friggere sia l’olio di semi di arachidi, chi dice l’olio di semi di girasole o di mais e chi non usa altro che olio di oliva. Facciamo chiarezza. La resistenza alle temperature dell’olio è maggiore quanto più acidi grassi monoinsaturi contiene. In base a questo parametro è chiaro che al primo posto della classifica si piazza l’olio di oliva, il cui contenuto di acido oleico è superiore a tutti gli altri.

Come scegliere l’olio per friggere patatine o dolci (vinamundi.it)

Ma attenzione, parliamo di olio di oliva e non di olio extravergine di oliva, che alle alte temperature tipiche della frittura perde gran parte delle sue sostanze pregiate che lo rendono invece perfetto per un uso a crudo o a basse temperature. Anche l’olio di arachide è ottimo per le fritture, proprio perché, come l’olio di oliva, ha una spiccata resistenza alle alte temperature e il loro punto di fumo è alto.

A proposito di temperature la frittura è perfetta se l’olio è caldo tra 160 e 180 gradi. In questo modo l’olio non fuma, quindi non emette sostanze tossiche e sei sicuro di avere un fritto perfetto e sano. Inoltre è bene non inserire i cibi da friggere tutti in una volta, perché si rischia di abbassare troppo la temperatura dell’olio, con il rischio di avere cibi cotti male o molto unti.

In definitiva, l’olio migliore per friggere è l’olio di oliva non extra vergine per i cibi salati, e l’olio di semi di arachidi per i dolci, dato che entrambi hanno una buona resistenza all’ossidazione e un punto di fumo alto.

Kati Irrente

Recent Posts

Liberation Day americano: cosa significano le nuove tariffe USA per l’export dell’UE

Oggi, 2 aprile 2025, alle ore 16 (22 in Italia), il presidente degli Stati Uniti,…

10 ore ago

Scopri in anteprima il nuovo numero della rivista al Vinitaly 2025

La nuova edizione della rivista I Grandi Vini, numero 143, è finalmente disponibile e si…

12 ore ago

Marilisa Allegrini: un debutto straordinario con 10,5 milioni di fatturato e un export al 70%

Il primo anno di attività del Gruppo Marilisa Allegrini si chiude con un bilancio decisamente…

12 ore ago

Valdobbiadene: la scelta audace di abbandonare il nome Prosecco

Valdobbiadene rappresenta molto più di un semplice sinonimo di Prosecco. Questa è la convinzione radicata…

12 ore ago

Michelangelo Alagna e Anàbasis: un viaggio sensoriale attraverso il vino

Nel cuore della storica città di Marsala, in Sicilia, si sviluppa un progetto enologico che…

12 ore ago

Maestri della cucina italiana in visita a Palazzo Chigi: Riccardo Cotarella premiato per il suo vino

La cucina italiana è un patrimonio di tradizione, cultura, identità e passione, e oggi è…

12 ore ago