Il Real Collegio di Lucca ha ospitato nei giorni 30 e 31 marzo una manifestazione che celebra la bellezza e la varietà della vitivinicoltura italiana: “I Vini delle Coste”. Questa prima edizione ha visto un’affluenza straordinaria, con oltre 1200 visitatori e la partecipazione di 80 cantine provenienti da diverse regioni del nostro Paese, tra cui Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto per appassionati, operatori del settore e produttori, un momento in cui l’unione e la condivisione hanno prevalso.
La filosofia che ha guidato “I Vini delle Coste” è semplice ma efficace: l’unione fa la forza. Questo principio è stato il fulcro della manifestazione, creando un’atmosfera di collaborazione tra i vignaioli. Ogni cantina ha portato con sé non solo i propri vini, ma anche storie autentiche e talvolta eroiche di persone legate alla propria terra. Ogni calice ha raccontato una storia, esprimendo il profondo amore che questi produttori nutrono per il loro lavoro e per i luoghi da cui provengono. In un mondo dove la competizione è spesso all’ordine del giorno, il messaggio forte e chiaro emerso da questo evento è che il vino italiano può e deve essere promosso attraverso l’unità e la collaborazione.
Accanto alle degustazioni, si è svolto un format innovativo chiamato “Condimenti”, ideato dallo chef stellato Cristiano Tomei. Questo evento ha riunito chef, artisti e scrittori attorno a un grande tavolo conviviale, creando un dialogo profondo sulle evoluzioni della tavola e del mondo contemporaneo. Tra gli ospiti di rilievo si sono distinti nomi come Marco Stabile, Enrico Dandolo e Massimo Giacon, i quali hanno condiviso le loro esperienze e conoscenze, sottolineando come il vino e la cucina siano due facce della stessa medaglia, entrambe fondamentali per raccontare la cultura italiana.
Le masterclass esclusive riservate alla stampa hanno ulteriormente arricchito l’offerta dell’evento. Tre sessioni hanno esplorato temi affascinanti e specifici del panorama vitivinicolo locale:
L’organizzazione dell’evento ha dimostrato grande efficienza e passione. Alessandra Guidi, ideatrice e organizzatrice di “I Vini delle Coste”, ha espresso la sua soddisfazione per il bilancio di questa prima edizione, sottolineando come l’affluenza e la qualità del pubblico abbiano superato le aspettative.
Il successo di “I Vini delle Coste” rappresenta una testimonianza dell’importanza della vitivinicoltura non solo come settore economico, ma anche come custode di tradizioni, culture e storie. I visitatori hanno avuto l’opportunità di apprezzare non solo i vini, ma anche il lavoro di chi li produce, comprendendo il valore che ogni bottiglia porta con sé. L’evento ha rappresentato quindi un’importante vetrina per le cantine italiane, un’occasione per far conoscere le loro produzioni e per creare nuove connessioni tra produttori e appassionati.
Con eventi come “I Vini delle Coste”, il futuro della vitivinicoltura italiana sembra promettente, segnato da un rinnovato entusiasmo e da una voglia di collaborare, scoprire e valorizzare il patrimonio enologico del nostro Paese.
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