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I migliori vini rossi italiani

Il vino rosso italiano gode, da sempre, di una grandissima considerazione a livello internazionale. Grazie ai suoi tanti stili, alla capacità di sfruttare la varietà dei vitigni, alle tecniche di vinificazione come l’appassimento e l’invecchiamento, alle innumerevoli cantine e alla bravura dei produttori, l’Italia riesce sempre ad accontentare i palati di tutti gli amanti del vino rosso.

Dal Barolo all’Amarone, dal Barbera al Primitivo, passando per il Chianti, il nostro paese è il maggiore produttore di alcuni tra i vini rossi più apprezzati, bevuti e conosciuti al mondo, un vero e proprio vanto italiano.

Immagine | Pixabay @AlbertoGagliardi

Ma quali sono i migliori vini rossi italiani?

Come ogni anno, da 15 anni a questa parte, la rivista Gentleman (un magazine di lifestyle di Class Editori) ha stilato la classifica dei 100 migliori vini rossi italiani, raccogliendo e incrociando i voti delle sei guide più autorevoli italiane in fatto di gastronomia: Gambero Rosso, Bibenda, Vitae, Veronelli, Maroni e Cernilli.

I vini rossi presi in esame dalle guide sono stati 2886, ben 372 in più rispetto allo scorso anno, anche se quelli presenti in tutte e 6 era di soli 109.

Il mensile Gentleman ha chiarito di aver stilato la classifica prendendo in considerazione solamente i vini presenti in tutte e 6 le guide, alcune delle quali però, quest’anno, hanno deciso di escludere le etichette “di culto”, dando per scontato il loro valore e la loro eccellenza, cercando di dare maggiore spazio a etichette inedite. Questa è la ragione principale per cui risultano assenti vini rossi, assolutamente iconici, come il Supertuscan, il Solaia, il Massetto e l’Ornellaia.

Ma vediamo da chi sono occupate le prime 10 posizioni nella classifica dei vini italiani del 2023 secondo la rivista, tenendo conto della presenza di alcuni vini finiti ad ex aequo.

Le prime 10 posizioni in classifica dei migliori vini rossi italiani nel 2023, secondo Gentleman

Immagine | Pixabay @AlbertoGagliardi
  1. Bolgheri Sassicaia 2019. Tenuta San Guido, Toscana;
  2. Montiano 2019. Famiglia Cotarella Falesco, Lazio;
  3. Torgiano Rosso Riserva Rubesco V. Montecchio 2018. Lungarotti, Umbria;
  4. Rosso Piceno Sup. Roggio Filare 2019. Velenosi, Marche;
  5. ES Primitivo 2020. Gianfranco Fino, Puglia;
  6. Montefalco Sagrantino 25 anni 2018. Arnaldo Caprai, Umbria;
  7. I Sodi di San Niccolò 2018. Castellare di Castellina, Toscana; Tignanello 2019. Marchesi Antinori, Toscana; Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2018. Cantina Santadi, Sardegna;
  8. Bolgheri Superiore Dedicato a Walter 2018. Poggio al tesoro, Toscana.
  9. Montevetrano 2020. Montevetrano, Campania;
  10. Habemus Etichetta Bianca 2020. San Giovenale, Lazio; Primitivo di Manduria Raccontami 2020. Vespa Vignaioli per Passione, Puglia.

Sono state diverse le sorprese in questa classifica, ma la più grande riguarda i vini piemontesi: da sempre apprezzati e alti in classifica, quest’anno si sono ritrovati in posizioni molto più basse del solito, infatti, per trovare il primo, bisogna scendere fino alle 19esima posizione, occupata dal Barbera d’Asti Alfiera.

Federico Liberi

Sono laureato in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica.

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