Categories: Il vino

Forbes celebra l’eccellenza italiana: da 100 Iconic Wineries a 25 Maestri del Calice

Il panorama vinicolo italiano ha recentemente ricevuto un riconoscimento di prestigio durante un evento esclusivo a Milano, dove Forbes ha premiato le 100 Iconic Wineries e i 25 Maestri del Calice. Questi premi non solo mettono in luce la qualità e l’innovazione delle cantine italiane, ma evidenziano anche l’importanza dei professionisti che curano l’offerta vinicola nei migliori ristoranti del Paese. L’iniziativa, guidata dalla wine educator Cristina Mercuri, ha come obiettivo principale quello di valorizzare le aziende che si distinguono per sostenibilità ambientale, sociale e reputazione del brand.

Le 100 Iconic Wineries

Le 100 Iconic Wineries rappresentano l’avanguardia dell’enologia italiana, con una selezione di aziende che stanno tracciando il futuro del vino made in Italy. Tra le cantine premiate si annoverano nomi noti come Gaja, Frescobaldi e Banfi, ma anche realtà emergenti come Animaetnea e Pietradolce. Ogni azienda è stata scelta per il suo straordinario impegno nella valorizzazione del patrimonio vinicolo, un aspetto fondamentale per il futuro del settore.

In particolare, tra le 10 menzioni speciali, troviamo aziende che si sono distinte in categorie specifiche:

  1. Bellavista – Menzione Research & Development per il suo approccio innovativo.
  2. Ferrari Trento – Tenute Lunelli – Premiato per i suoi “Terroir Driven Wines”.
  3. Ca’ del Bosco – Menzione Pioneer Vision, per la sua capacità di anticipare le tendenze del mercato.
  4. Tasca d’Almerita – Riconosciuta per il suo impegno nella sostenibilità.

I Maestri del Calice

Un altro aspetto significativo dell’evento è stata la celebrazione dei 25 Maestri del Calice, sommelier e manager di ristoranti che si sono distinti per la loro competenza e passione. Questo riconoscimento, in collaborazione con Passione Gourmet, ha messo in luce figure come Valentina Bertini, premiata per la sua carriera nel settore, e Anna Coppola, riconosciuta come Miglior Sommelier Emergente. Questi professionisti sono considerati i custodi della cultura vinicola italiana, capaci di raccontare storie e tradizioni attraverso la selezione dei vini.

Il direttore di Forbes Italia, Alessandro Mauro Rossi, ha descritto il lavoro del sommelier come una continua ricerca e scoperta. “Non si tratta solo di assaggiare un vino, ma di incontrare il produttore, conoscere il territorio e raccontare la storia dietro ogni bottiglia”, ha affermato. Questa capacità di narrazione è essenziale per coinvolgere i clienti e rendere l’esperienza gastronomica ancora più memorabile.

Formazione e responsabilità sociale

Durante l’evento, la formazione e la preparazione dei giovani nel settore dell’ospitalità sono stati temi ricorrenti. Marta Cotarella, direttrice dell’Accademia di Alta Formazione di Sala e Accoglienza Intrecci, ha sottolineato l’importanza di avere giovani motivati che desiderano intraprendere questa carriera. “Oggi sono pochi i giovani pronti a dedicarsi a questo percorso, ma quelli che lo fanno sono davvero motivati. Ci impegniamo a trasmettere il valore dell’accoglienza e della professionalità”, ha dichiarato Cotarella.

Inoltre, è stata discussa la responsabilità sociale delle cantine, un aspetto sempre più rilevante nel panorama vinicolo globale. Le aziende premiate non solo si impegnano nella produzione di vini di alta qualità, ma anche nella sostenibilità delle loro pratiche, contribuendo a proteggere l’ambiente e a supportare le comunità locali.

L’evento ha messo in evidenza il ruolo cruciale dei ristoranti nel promuovere i vini italiani. Professionisti come Sebastien Ferrara e Beppe Palmieri sono stati riconosciuti per le loro abilità nell’accostare i vini ai piatti, elevando così l’intera esperienza culinaria. La loro expertise è fondamentale per educare i clienti e far apprezzare al meglio le meraviglie del patrimonio vinicolo italiano.

In un mondo in cui la globalizzazione e le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di consumare vino, i riconoscimenti di Forbes rappresentano un faro di speranza e un incentivo per le aziende e i professionisti del settore. La celebrazione delle Iconic Wineries e dei Maestri del Calice non solo serve a riconoscere l’eccellenza, ma anche a ispirare una nuova generazione di vini e di esperienze enogastronomiche che continuano a mettere in risalto la ricchezza del patrimonio culturale italiano.

Con l’augurio che l’attenzione verso la qualità e la sostenibilità continui a crescere, l’industria del vino italiano si prepara a scrivere nuovi capitoli della sua storia, mantenendo sempre al centro l’eccellenza e l’innovazione.

Redazione Vinamundi

Recent Posts

I vini italiani più a rischio a causa dei dazi: scopri quali sono

Negli ultimi anni, la diversificazione è diventata cruciale per l'export vitivinicolo italiano. Tuttavia, le aziende…

1 ora ago

Il Lazio sorprende a Vinitaly 2025 con il suo straordinario Monumental Taste

Dal 6 al 9 aprile 2025, il palcoscenico di Vinitaly a Verona sarà testimone di…

2 ore ago

I buyer americani non si fermano: Vinitaly attende 3mila operatori nonostante i dazi di Trump

La 57esima edizione di Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si svolge a Verona,…

2 ore ago

Il Consorzio del Lambrusco: delusi ma pronti al dialogo con i fuoriusciti

Il mondo del Lambrusco sta vivendo un momento di grande tensione e incertezze. Recentemente, si…

3 ore ago

La sfida di produrre vini Piwi in Italia: la storia di un produttore tenace

Mi chiamo Pierguido Ceste e sono un produttore di vini Piwi nel cuore del Piemonte,…

3 ore ago

Ispra sotto sorveglianza: le sfide nel monitoraggio della no-fly zone con i droni

Negli ultimi giorni, l'attenzione si è concentrata sul caso di un drone di sospetta origine…

5 ore ago