Nel panorama dei cocktail bar, molti drink antichi sono stati dimenticati. Ecco alcune ricette che dovete assolutamente riscoprire
Negli ultimi anni, la mixology ha vissuto un autentico rinascimento, riportando in auge ricette storiche e preparazioni dimenticate. Tuttavia, esistono ancora molti cocktail che, nonostante la loro ricca storia e il loro potenziale, sono stati ingiustamente trascurati. Se siete appassionati di cocktail e della loro storia, questo articolo fa al caso vostro! Ecco alcuni drink, ognuno con una storia affascinante e un potenziale unico, assolutamente da riscoprire.
Riscoprire i cocktail dimenticati non solo arricchisce la nostra esperienza al bar, ma ci permette di connetterci con la storia e la cultura della mixology. I bartender hanno il compito di riportare in vita queste ricette, adattandole ai gusti contemporanei e rendendole accessibili a una nuova generazione di appassionati. Ma quali sono, quindi, questi cocktail da provare a riportare in auge? Ecco la lista dettagliata.
L’Adonis è un cocktail elegante e raffinato, nato a New York verso la fine del XIX secolo. Questo drink combina sherry e vermouth, e deve il suo nome a una commedia musicale di Broadway del 1884. La sua preparazione è semplice, ma il risultato è un cocktail che riesce a stupire con la sua freschezza e complessità. Originariamente creato all’Hotel Waldorf-Astoria, l’Adonis, sebbene oggi non sia tra i drink più richiesti, si presta perfettamente per le carte contemporanee.
Ingredienti:
Il Bijou ha visto una rinascita negli ultimi anni grazie all’interesse per la mixology classica. Creato da Harry Johnson, un famoso barman del XIX secolo, questo cocktail unisce gin, vermouth rosso e Chartreuse verde, rappresentando simbolicamente tre gemme preziose. Nonostante il suo fascino, è stato trascurato per decenni, ma oggi merita di essere riscoperto. La sua ricetta, semplice ma di grande impatto, sorprende per il suo equilibrio e la complessità dei sapori.
Ingredienti:
Il Rusty Nail è un cocktail iconico degli anni ’60, che combina Scotch whisky e Drambuie, un liquore scozzese dolce a base di whisky, miele e spezie. Questo drink è stato particolarmente popolare tra i membri del Rat Pack, un gruppo di celebrità americane dell’epoca. Sebbene oggi sia meno comune, il Rusty Nail offre un’esperienza gustativa unica, perfetta per chi ama i cocktail forti e aromatici.
Ingredienti:
Il Brooklyn è un cocktail che celebra la città di New York, ma non ha mai raggiunto la notorietà del Manhattan. La sua prima apparizione documentata risale al 1908 e si distingue per la combinazione di rye whiskey, vermouth dolce, Maraschino e Amer Picon, un amaro francese. Sebbene la ricetta originale presenti ingredienti difficili da reperire, con un po’ di creatività è possibile reinterpretare il Brooklyn utilizzando alternative moderne.
Ingredienti:
Il Bee’s Knees è un cocktail iconico nato negli Stati Uniti durante il Proibizionismo, negli anni ’20. La sua origine è avvolta nel mistero, con alcune storie che lo attribuiscono addirittura a Molly Brown, una celebre superstite del Titanic e cosmopolita vedova parigina. Tuttavia, è più plausibile che sia stato creato per attenuare il sapore pungente del gin scadente dell’epoca, grazie all’aggiunta di miele e succo di limone. Semplice e raffinato, il Bee’s Knees conquista con il suo equilibrio di dolcezza e freschezza, rendendolo perfetto per ogni palato.
Ingredienti:
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