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Chi è un enologo: storia di una professione antichissima

Nella produzione di un buon vino ci sono diversi ruoli, dal viticoltore all’agronomo, dal cantiniere al responsabile marketing, tutte figure fondamentali per la buona riuscita del nostro nettare, ma perché ciò avvenga, è fondamentale la figura dell’enologo, vero e proprio trait d’union tra questi professionisti, che cura dalla primissima fase fino alla vendita del prodotto. Un mestiere davvero antico, che richiede una conoscenza della produzione del vino a 360°, proviamo allora a capire meglio questo affascinante lavoro.

Immagine | Pixabay @ Roman Paroubek

Come diventare enologo

Per diventare enologo è necessario seguire un determinato tipo di studi; quindi, sarà necessaria una laurea triennale in corsi come viticoltura ed enologia, scienze e tecnologie alimentari o scienze viticole ed enologiche, tutti corsi che normalmente fanno parte della facoltà di agraria. In caso si voglia fare un ulteriore passaggio, e forgiarsi del titolo di perito agrario o enotecnico, è necessario aver seguito un corso della durata di sei anni in istituti superiori con indirizzo per la viticoltura e l’enologia, oltre a superare l’esame di stato.

Cosa fa un enologo

È davvero difficile racchiudere in qualche riga il grande lavoro che compie l’enologo, ma proviamoci insieme. È fondamentale, ovviamente, per la riuscita di un buon vino, che il prodotto iniziale, ovvero l’uva, sia di qualità: ecco che già dall’inizio quindi subentra la figura dell’enologo, che deve controllare le piante e la loro maturazione in tutto il percorso, per assicurarsi che cresca un prodotto di primo livello e di qualità. Una volta avvenuta la vendemmia l’enologo dovrà svolgere diverse analisi per parametrare alcuni valori come lo zucchero, l’acidità e altre caratteristiche dell’uva, successivamente si occupa di tutte le fasi della vinificazione, fino ad arrivare all’imbottigliamento e alla degustazione. Quest’ultima fase è molto importante, perché è qui che si sviluppa la vera abilità dell’enologo, che, tramite l’esperienza sul campo, deve affinare gusto e olfatto per offrire il miglior vino possibile sul mercato.

Immagine | Pixabay @ Anja

Dove lavora un enologo

Ora che abbiamo scoperto le diverse fasi del preziosissimo lavoro di un enologo, vediamo dove lo stesso può svolgere le proprie mansioni. Questo mestiere si può effettuare o da libero professionista, o come dipendente, principalmente all’interno di aziende vitivinicole, cantine sociali, aziende di consulenza o imbottigliatrici. Chiaramente a seconda del luogo di lavoro sarà sviluppata più o meno una caratteristica del lavoro dell’enologo, se nelle cantine e nelle aziende vitivinicole, infatti, andrà seguito tutto il processo di produzione dall’inizio alla fine, diverso sarà il lavoro da compiere nelle aziende imbottigliatrici, dove sarà fondamentale l’aspetto riguardante la commercializzazione, il controllo di qualità e il lato del marketing, tutte skills necessarie per intraprendere questo affascinante mestiere.

Andrea Zoccolan

Nato a Milano nel 1990, mi sono occupato per circa dieci anni di giornalismo e comunicazione in ambito sportivo, per poi passare alla cronaca. Innamorato delle inquadrature di Yorgos Lanthimos, dei libri di Emmanuel Carrère e delle geometrie di Thiago Motta, la mia vera debolezza resta la cucina cinese

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