Il Consorzio Italia del Gusto ha recentemente organizzato un evento esclusivo presso il prestigioso Ristorante Andrea Aprea di Milano, dedicato a celebrare il successo del settore agroalimentare italiano nel panorama globale. Questo incontro ha rappresentato non solo un’opportunità per degustare piatti prelibati, ma anche un’importante occasione di riflessione sul valore e sull’importanza delle aziende italiane nel settore dell’export agroalimentare.
I numeri parlano chiaro: nel 2024, l’export agroalimentare Made in Italy ha raggiunto un fatturato record di 67 miliardi di euro, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è frutto del lavoro delle aziende italiane, ma anche della loro capacità di innovare e mantenere elevati standard qualitativi. Tuttavia, il successo si scontra con nuove sfide, come l’introduzione di dazi doganali da parte degli Stati Uniti, una preoccupazione già sollevata in passato dai produttori italiani.
Crescita e sfide dell’export italiano
Durante l’evento, Denis Pantini, responsabile agroalimentare di Nomisma, ha sottolineato come l’export italiano abbia registrato la crescita più alta tra i principali paesi produttori, superando concorrenti storici come Spagna, Germania e Cina. Gli Stati Uniti, che rappresentano il mercato di riferimento per l’export italiano, sono al centro di questa preoccupazione. “Se i dazi annunciati dall’amministrazione Trump dovessero essere confermati, rischiamo di vedere un rallentamento significativo delle vendite, compromettendo anni di lavoro e investimenti”, ha affermato Pantini.
Giacomo Ponti, Presidente del Consorzio Italia del Gusto, ha aggiunto che l’obiettivo principale rimane quello di rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo. “Nonostante le difficoltà, continueremo a esplorare nuove opportunità e a consolidare quelle già esistenti. È fondamentale per noi non solo mantenere, ma anche aumentare le nostre quote di mercato”, ha sottolineato Ponti.
Un menu che celebra le eccellenze italiane
Il menu dell’evento è stato un vero e proprio inno alle eccellenze italiane, concepito dallo chef due stelle Michelin Andrea Aprea. Ogni piatto era un viaggio sensoriale che ha messo in risalto i prodotti delle aziende consorziate. Ecco alcuni dei piatti principali:
- Uovo bio con patata, Grana Padano DOP e tartufo nero, abbinato a Bellavista Franciacorta DOCG Pas Operé 2020.
- Riso carnaroli mantecato al cacio e pepe con fichi e gamberi, un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
- Tortello genovese di manzo con provolone, scarola e olive nere, che ha riportato in tavola i sapori autentici della cucina ligure.
- Faraona servita con cavolfiore, senape e camomilla, un accostamento audace che ha sorpreso e deliziato gli ospiti.
- Dessert: gianduia e lamponi, babà con crema e amarena, e un cioccolatino al sale liquirizia accompagnato da aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P. Ponti Extra Vecchio 25 Anni.
Un simbolo di resilienza e determinazione
Questo evento ha celebrato i risultati straordinari ottenuti dal settore agroalimentare italiano, mettendo in luce l’importanza di sostenere le imprese locali. La cena si è rivelata un simbolo di resilienza e determinazione, invitando a guardare al futuro con ottimismo e a continuare a lavorare per difendere e promuovere le eccellenze italiane.
In un contesto globale in continua evoluzione, eventi come questo dimostrano che l’industria agroalimentare italiana è pronta ad affrontare le sfide del mercato, mantenendo saldi i valori di qualità, tradizione e innovazione che la contraddistinguono. La celebrazione del Made in Italy è, quindi, non solo un omaggio al passato, ma anche una chiara visione per il futuro.